0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale Prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Scienze filologico-letterarie

«Fedeli, diligenti, chiari e dotti»

«Fedeli, diligenti, chiari e dotti»

€ 35,00

Sono qui pubblicati gli interventi al convegno svoltosi a Padova nell’ottobre del 2015, una serie di casi tratti dalle maggiori letterature nazionali, configurando un abbozzo di canone di autori tradotti (Petrarca, Commynes, Machiavelli, Ariosto, Tasso, Rabelais, Montaigne, Shakespeare, Bacon, Cervantes) ma anche una rosa di traduttori ritenuti maggiormente significativi (Dolce, Chappuys, Fischart, Urquhart, Salazar) e di generi tradotti (poesia amorosa, commedie, trattatistica economico politica, romanzo pastorale, teatro, novella picaresca), con attenzione a fenomeni nazionali (la situazione in Scozia, in Francia, in Svizzera o in Germania) o ancora a quaestiones trasversali (interventi editoriali, edizioni plurilingui, autocoscienza dei traduttori, apparati e strategie di dedica, traduzione come etica sociale della trasmissione culturale, scelte linguistiche, rifacimenti e riscritture, trattatistica sulla traduzione).   La traduzione ha un ruolo fondamentale nella storia delle trasformazioni, rimodellamenti, relazioni intertestuali che caratterizzano la cultura europea, come si costruisce fra il 1494 e il 1648. La riforma protestante muta radicalmente le forme di scrittura delle verità religiose come di quelle non teologiche. Lo sviluppo dirompente della stampa accelera la circolazione di libri e autori e al tempo stesso configura un nuovo «sistema delle lingue» entro cui vanno inquadrate le relazioni tra i diversi volgari di traduzione e l’originale, tra le diverse lingue volgari tra di loro, tra le lingue volgari di traduzione e un latino considerato però come una lingua di traduzione viva e moderna (dato che si traduce in latino e non dal latino, a volte anche tramite il latino come lingua terza). Questa complessità nuova e polimorfa rende necessario un approccio transdisciplinare alla pluralità di traduzioni e impone una radicale prospettiva europea, data l’insufficienza di un’analisi che si limiti al solo confronto tra lingue di partenza e lingua d’arrivo, privilegiando una visione plurilingue che fa emergere l’autonomia, la singolarità e la produttività culturale del testo tradotto.     In copertina: Domenico Ghirlandaio, San Girolamo nello studio, Firenze, Chiesa degli Ognissanti ISBN:9788867875955 Collana: Romanistica Patavina 8 Autore: Elisa Gregori Edizione 2016 Stato: Disponibile  

Aggiungi al carrello

35,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Un mondo di parole

Un mondo di parole

€ 30,00

Gli studi qui raccolti sono stati scritti nell’arco di oltre trent’anni e riprendono alcuni dei temi più cari al loro autore, il plurilinguismo letterario, la questione della lingua e la codificazione cinquecentesca, i dialetti e la lessicografia dialettale. Il vero e più tenace filo rosso che li lega è la pluralità. Lingue, dialetti, gioco delle lingue, parodie linguistiche, mistilinguismo, plurilinguismo, ma poi ancora contaminazione, mescidanza, se non proprio la «ridda delle lingue e dei linguaggi»: sono etichette che circoscrivono bene l’oggetto di questi contributi, collocandolo al di fuori della dorsale monolinguistica e talora monocorde del cànone, in un territorio estraneo e anzi alternativo al classicismo bembesco. Si tratta sempre di itinerari nei quali sono coniugate due prospettive opposte e complementari, la visione d’insieme e l’analisi più minuta, ricostruzioni di ampio respiro diacronico e problematico, da una parte, saggi di lettura ravvicinata, accompagnati da citazioni testuali, rassegne di esempi, elenchi ragionati di parole dall’altra: l’una dimensione integrata nell’altra, senza soluzione di continuità. È qui la scommessa vincente del linguista che si propone insieme come storico della lingua e storico della letteratura. Ivano Paccagnella conclude in questo 2017 il suo insegnamento di Storia della lingua italiana. Si è occupato di plurilinguismo rinascimentale, macaronee padovane, dialetti bergamaschi e veneti, Ruzante e gli autori pavani, la trattatistica linguistica e le traduzioni nel Cinquecento, ma anche di lingua politica, soprattutto del fascismo e della Resistenza, e di lingua contemporanea (fumetti, canzone d’autore, mass media). Di recente ha pubblicato Tre sonetti fra «Morato» e «Magagnò». Giacomo Morello e Giovan Battista Maganza (Padova, 2011), Vocabolario del pavano (XIV-XVII secolo) (Padova, 2012), Tramature. Questioni di lingua nel Rinascimento fra Veneto e Toscana (Padova, 2013). Indice Presentazione ISBN:9788867877713 Collana: Romanistica Patavina 10 Autore: Ivano Paccagnella Curatori: Andrea Cecchinato, Chiara Schiavon Edizione 2017 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

30,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
La tradición gramatical del español en Italia

La tradición gramatical del español en Italia

€ 18,00

Una de las más extraordinarias novedades de las que se beneficia el mercado editorial del siglo xvi es la difusión de un nuevo producto, esto es, las gramáticas de lenguas vernáculas dedicadas explícitamente a hablantes extranjeros. Este volumen presenta la edición crítica y el estudio de la primera gramática de español para italianos: Il paragone della lingua toscana et castigliana, por G. M. Alessandri d’Urbino, publicada en Nápoles en 1560. Esta pionera gramática pedagógica bilingüe es una obra sin precedentes, diferente de todos los instrumentos dedicados al aprendizaje del castellano que se habían publicado hasta entonces en Italia. La presente contribución se propone presentar el texto teniendo en cuenta su originaria función pedagógica, poniendo especial atención también al contexto historiográfico en el que se encuentra inmerso el Paragone.   Anna Polo es doctor Europaeus en Lingüística, Lenguas clásicas y modernas por la Universidad de Padua con una tesis sobre la traducción de la modalidad en un corpus de textos científico-divulgativos. Actualmente es becaria de investigación en la Universidad de Padua con un proyecto sobre la descripción de las primeras gramáticas del español para italianos. Índice ISBN:9788867876945 Collana: Sghiribizzi - Biblioteca d'Ispanistica 7 Autore: Anna Polo Edizione: 2017 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

18,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Morire di sete vicino alla fontana

Morire di sete vicino alla fontana

€ 28,00

I ventidue scritti raccolti in questo volume vertono su fenomeni letterari di varia specie, lungo uno spazio temporale compreso tra il secolo xiii e il xxi. Trattano sia temi generali, come le prime configurazioni del concetto di autore (1200-1350), come la lode strumentale della sana e lieta vita dei campi (1320-1480) e come l’ideale romantico dell’Altrove, sia argomenti specifici, dalla collezione di testi con lo stesso capoverso composti da Charles d’Orléans e dal suo cenacolo alle caratterizzazioni di Alessandro Magno tra Medioevo e Rinascimento, dall’evoluzione della poetica di Joachim Du Bellay osservata attraverso le immagini nautiche alla ricomposizione da parte di Montaigne e di Chateaubriand, nel Libro e grazie al Libro, di un’identità percepita come polimorfa, erratica nel tempo. Due capitoli si riferiscono a esercizi critici di Benedetto Croce e di Erich Auerbach sopra temi francesi, altri toccano questioni di natura teorica, in forma diretta (stato presente degli studi di teoria letteraria in Francia) e indiretta: fondamenti concettuali e metodologia dei volgarizzamenti trecenteschi, riscritture (Mallarmé), dinamiche intertestuali di natura ed epoca diversa (anche franco-italiane: Fogazzaro/Chateaubriand, Tabucchi/Baudelaire). Patrizio Tucci è professore di Letteratura francese nell’Università di Padova. I suoi interessi sono rivolti in prevalenza alla tradizione tardo medievale, ma ha dedicato studi e saggi anche a scrittori dei secoli successivi (Du Bellay, Ronsard, Montaigne, Fénelon, Chateaubriand, Baudelaire, Mallarmé, Remy de Gourmont, Montherlant, Aragon) e a temi generali (la letteratura e i naufragi, l’esotismo romantico, la rappresentazione della città nel romanzo simbolista). Nel 2006 ha insegnato come «professeur invité» alla Sorbona (Paris IV). Il suo libro più recente: Charles d’Orléans e i poeti di Blois: rondò di conversazione, Roma, Carocci, «Biblioteca Medievale», 2015. Patrizio Tucci è professore di Letteratura francese nell’Università di Padova. I suoi interessi sono rivolti in prevalenza alla tradizione tardo medievale, ma ha dedicato studi e saggi anche a scrittori dei secoli successivi (Du Bellay, Ronsard, Montaigne, Fénelon, Chateaubriand, Baudelaire, Mallarmé, Remy de Gourmont, Montherlant, Aragon) e a temi generali (la letteratura e i naufragi, l’esotismo romantico, la rappresentazione della città nel romanzo simbolista). Nel 2006 ha insegnato come «professeur invité» alla Sorbona (Paris IV). Il suo libro più recente: Charles d’Orléans e i poeti di Blois: rondò di conversazione, Roma, Carocci, «Biblioteca Medievale», 2015. Indice Presentazione ISBN:9788867873364 Collana: Romanistica Patavina Autore: Patrizio Tucci Edizione 2015 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

28,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Seminari di storia della lettura e ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento 3

Seminari di storia della lettura e ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento 3

€ 14,00

Avvicinare alla didattica universitaria la ricerca che viene condotta in ambito umanistico sul messaggio del Cinquecento francese: questo è l’intento dei Seminari di storia della lettura e della ricezione. Li caratterizza un’analisi costante del libro, come tramite materiale di questo messaggio, l’analisi della sua circolazione nell’Europa dell’epoca, delle relazioni tra Italia e Francia nella vivacità di una cultura comune. I Seminari suggeriscono allo studente universitario la strada che conduce a un patrimonio a stampa, sempre tangibile nei fondi antichi delle nostre biblioteche, e che è la strada della ricerca. Quattro piste d’indagine si rivolgono in questo volume al Pantagruel e al Tiers Livre di Rabelais (Nadine Kuperty-Tsur), all’opera romana di Joachim Du Bellay (Loris Petris), ai poeti italiani avuti in mano da Claude Expilly (Alessandra Preda), alla Rodomontade di Charles Bauter (Laura Rescia). Nel Cinquecento francese, la sfida lanciata da Rabelais contro i tabù e contro il falso sapere si scopre come un rivoluzionario passo in avanti, verso una vitalità che sia libera da contorni morali, concreta e corporea nella sua allegria (Rabelais). Così, ugualmente concreta, può essere la poesia, quel canto di una vita – o di un periodo della vita – che indagini d’archivio sanno rivelare come sorprendentemente più biografico, di quanto si potesse immaginare (Du Bellay). Sul finire del secolo, possono poi essere le tracce manoscritte, lasciate sui propri libri da un intellettuale appassionato e italofilo (Claude Expilly), a fornire l’immagine di una concretezza della lettura. Mentre nel primissimo Seicento è una riscrittura ariostesca ad andare nella direzione del tangibile: una pièce teatrale, costruita su prestiti e letture – dall’Ariosto e dall’Aretino a Philippe Desportes – che porta in scena Rodomonte, il più emblematico degli eroi dell’Orlando Furioso (Charles Bauter). interventi di Nadine Kuperty-Tsur, Loris Petris, Alessandra Preda, Laura Rescia Prefazione ISBN:9788867872768 Collana: Seminari di storia della lettura e della ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento. Autore: Anna Bettoni Edizione 2014 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

14,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Seminari di storia della lettura e ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento 2

Seminari di storia della lettura e ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento 2

€ 14,00

Avvicinare alla didattica universitaria la ricerca che viene condotta in ambito umanistico sul messaggio del Cinquecento francese: questo è l’intento dei Seminari di storia della lettura e della ricezione. Li caratterizza un’analisi costante del libro, come tramite materiale di questo messaggio, l’analisi della sua circolazione nell’Europa dell’epoca, delle relazioni tra Italia e Francia nella vivacità di una cultura comune. I Seminari suggeriscono allo studente universitario la strada che conduce a un patrimonio a stampa, sempre tangibile nei fondi antichi delle nostre biblioteche, e che è la strada della ricerca. Quattro piste d’indagine presentano in questo vol. 2 la storia di una trasmissione di costanti fiabesche, dalle Notti veneziane di Straparola al pubblico dei lettori di tutta Europa, dal XVI al XVIII secolo (Patricia Eichel-Lojkine); poi un confronto fra il testo storico-politico sulla vita e il destino degli stati, del savoiardo René de Lucinge, e la sua traduzione italiana, del 1590 (Riccardo Benedettini); l’innovativa indagine sull’esemplare padovano di un compendio del 1583, lo Specchio di scienze, posseduto dal poeta prediletto degli ultimi Valois, Philippe Desportes (Debora Barattin); e la lunga traccia di un’immagine letteraria – se ronger les ongles nella fatica dello studio e dell’arte – attraverso le letterature ed i secoli, dal mondo latino al tardo Cinquecento francese, da Orazio e Persio, attraverso Sperone Speroni, Du Bellay e La Boétie, fino a Montaigne (Federica Greco). ISBN:9788867870851 Collana: Seminari di storia della lettura e ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento 2 Interventi di: Patricia Eichel-Lojkine, Riccardo Benedettini, Debora Barattin, Federica Greco Edizione 2013 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

14,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Tramature

Tramature

€ 28,00

Tramature. Intese come un intreccio, quasi un groviglio, di temi, questioni, singoli momenti dello svolgimento linguistico nel Veneto fra Medioevo e Rinascimento, come ordito di punti nodali su cui si potrebbe tessere una storia linguistica del Veneto: una regione che da sempre è stata al centro di un’intersecazione di rapporti che sono storici, culturali prima che linguistici, a partire da quelli – sempre dialettici, spesso conflittuali – con il toscano, che si avvia a diventare lingua letterariamente egemone, lingua nazionale. E anche una ramificazione, uno sbilanciamento, verso episodi marginali e diatopicamente più connotati. I capitoli del libro tracciano un profilo di storia linguistica del Veneto, analizzano i rapporti con il toscano e la codificazione linguistica in momenti cruciali, come l’origine della trattatistica grammaticale, la nascita della lessicografia prima del Vocabolario della Crusca, i rapporti fra lingua e religione; da ultimo, esplorano singole figure, fenomeni, tematiche che possono forse apparire solo tangenziali rispetto alla grande «questione della lingua» (come il linguaggio dell’alimentazione e della cucina) ma che sono solo un altro modo di affrontare la Storia (con la s maiuscola) della lingua italiana e regionale. Almeno nelle intenzioni dell’autore. Ivano Paccagnella insegna Storia della lingua italiana all’Università di Padova. Di recente ha pubblicato Tre sonetti fra «Morato» e «Magagnò». Giacomo Morello e Giovan Battista Maganza (Cleup 2011) e il Vocabolario del pavano (XIV-XVII secolo) (Esedra, 2012). ISBN:9788867871063 Collana: Romanistica Patavina 5 Autore: Ivano Paccagnella Edizione 2013 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

28,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Saggi di lingua e cultura veneta

Saggi di lingua e cultura veneta

€ 28,00

I saggi qui pubblicati, articolati in nove capitoli, esplorano aspetti intrecciati di lingua e cultura veneta dal medioevo fino all’epoca contemporanea. Spaziano dalla considerazione di grandi e complesse questioni a cronologia plurisecolare per la storia linguistico-culturale del Veneto alla tentata risoluzione di precisi e ostici problemi lessicali veneti. Il primo gruppo comprende indagini sulle controverse origini e sui primi sviluppi del veneziano nel contesto della storiche parlate di Terraferma; sulle pubbliche iscrizioni medievali a Venezia; sul fluttuante e controverso status storico del grande idioma lagunare teso tra lingua e dialetto; e, infine, sulle contraddittorie direzionalità che schiude una considerazione dei mutamenti linguistici nella storia del veneziano. Il secondo gruppo svolge dettagliate inchieste etimologiche per capire la storia di tre ben noti ma mal chiariti nomi ornitologici veneti: selega (‘passero’), sisila (‘rondine’) e cocal(e) (‘gabbiano’). Il libro conclude con tre studi, a diversa angolazione, su Ruzante. Il primo valuta il grado di espressionismo o di realismo nel veneziano adoperato nelle versioni superstiti di due commedie, confrontando manoscritti e stampe. Il secondo, prettamente teatrale, indaga e contestualizza la documentazione, interna e esterna, su scene e scenografia nell’operato del grande autore-attore padovano. Il terzo, abbinando storia letteraria e culturale, analizza in dettaglio le origini popolareggianti, in relazione alla pretesa originalità di genere, dei Due Dialoghi ruzantiani, considerati tra le commedie più singolari del Rinascimento. Ronnie Ferguson è Professore Ordinario d’italianistica all’Università di St Andrews. È socio straniero dell’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana. Nel 2005 è stato nominato Cavaliere OSSI dal Presidente della Repubblica per il contributo agli studi italiani in Gran Bretagna. Si occupa di teatro rinascimentale, linguistica storica, dialettologia, e lingua e cultura del Veneto. Ha pubblicato saggi su riviste quali «Lingua Nostra», «L’Italia Dialettale», «Ce fastu?», «Quaderni Veneti», «Italian Studies» e la «Zeitschrift für romanische Philologie». È autore o curatore di otto libri. Tra questi uno studio complessivo sul teatro di Ruzante (The Theatre of Angelo Beolco (Ruzante): Text, Context and Performance, Ravenna, Longo, Ravenna, 2000) e una fortunata monografia sulla storia linguistica di Venezia (A Linguistic History of Venice, Firenze, Olschki, 2007). Lavora attualmente sulla lingua di Goldoni, su aspetti del veneziano ottocentesco, sulle iscrizioni medievali a Venezia, su etimologie ruzantiane, e sui rapporti tra commedia rinascimentale italiana e il teatro elisabettiano inglese. ISBN:9788867870868 Collana: Romanistica Patavina 4 Autore: Ronnie Ferguson Edizione 2013 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

28,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello