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Iscrizioni medievali latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (secc. VI-XII)
€ 35,00
Il volume comprende l’edizione con ampia illustrazione storica, contestuale, paleografica e linguistica di 49 iscrizioni medievali, tra il VI e il XII secolo, latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (32 ancora esistenti e 17 deperditae; 20 relative a Padova città, 11 ad altri comuni della provincia e 18 ai vari centri del Polesine). Franco Benucci, Studioso senior dello Studium Patavinum, già Ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice introduzione ISBN: 9788854959231 Collana: Scienze storiche Autore: Franco Benucci Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 35,00
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Vai al carrelloGli archivi dei rettori veneziani
€ 22,00
Il 12 maggio 1797 cessa di esistere la Repubblica di Venezia. Oggi, i territori che ne hanno fatto parte si trovano divisi tra Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia e Cipro. Allo stesso modo, gli archivi dei rettori dei domini veneziani sono di pertinenza di questi Stati e sono stati finora studiati perlopiù in un’ottica locale. Con questo volume intendiamo mostrare come in realtà tali archivi siano uniti da un filo sottile, ancora chiaramente visibile. Le prassi adottate dalle cancellerie dei rettori per produrre e conservare le carte si rincorrono nel tempo, tra medioevo ed età moderna, e nello spazio, tra Terraferma e Stato da Mar. Il quadro che ne risulta sul piano della politica archivistica è quello di una regione documentaria omogenea, cosa che molto ci dice del modo in cui Venezia concepì questo particolare aspetto del governo della sua millenaria Repubblica. Stefano Talamini (Belluno, 1995) ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Trento con la tesi Guida agli archivi dei rettori della Repubblica di Venezia (sec. XIII-1797). Funzionario archivista all’Archivio di Stato di Venezia, è attualmente assegnista di ricerca all’Università di Torino. Si è occupato della produzione e conservazione di archivi della Repubblica di Venezia tra medioevo ed età moderna, nonché della loro tradizione tra Otto e Novecento. Indice Prefazione di Andrea Giorgi ISBN: 9788854958685 Collana: Diacronie d'archivio, 2 Autore: Stefano Talamini Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 30 luglio 2025
€ 22,00
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Vai al carrelloAraldica studentesca a Padova
€ 34,00
Al termine di ogni anno accademico, fino al 1687, le due universitates studentesche attive a Padova collocavano sulle volte e le pareti del Bo due cicli araldici gerarchicamente ordinati e riferiti ai membri delle rispettive banche, per un totale annuale di una quarantina di stemmi, disegualmente suddivisi tra gli Artisti e i Giuristi. I circa 3000 stemmi studenteschi tuttora esistenti, cui si uniscono alcune insegne araldiche di docenti e un certo numero di insegne istituzionali dello Studium e delle autorità politiche dell’epoca, costituiscono così nel loro insieme uno dei più vasti corpora araldici paneuropei, ulteriormente integrato da altri apparati araldici, coevi o più recenti, di natura territoriale o celebrativa. Aggiornando e integrando la prima catalogazione contenuta nel volume Gli stemmi dello Studio di Padova del 1983, questa pubblicazione censisce e blasona, alla luce delle ultime scoperte e dei risultati delle più recenti campagne di restauro, tutte le superstiti armi studentesche e non studentesche dello Studio, proponendo una ricostruzione virtuale dei cicli annuali secondo l’originario criterio di ordinamento istituzionale, ora (e a partire dalla metà del XIX secolo) in larga parte sacrificato in favore di una redistribuzione degli stemmi, a scopo spesso meramente decorativo, in diversi punti del Bo e in altre sedi universitarie e non universitarie della città. Alessandro Benedusi si è occupato di araldica studentesca padovana fin dalla sua tesi di laurea triennale, condotta sotto la supervisione di Franco Benucci. La sua tesi di laurea magistrale in Filologia Moderna, dal titolo L’Armoriale Cittadella. Araldica del Seicento Padovano. Uno studio filologico, storico e documentario sulla ‘inedita’ Descrittione di Padoa di Andrea Cittadella (1605) è risultata vincitrice della sesta edizione (2023) del premio di studio ‘Angelo e Sergia Ferro’, bandito dalla rivista «Padova e il suo territorio». Franco Benucci, Studioso senior dell’Università di Padova, già ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice anteprima Nota di Merito al Gran Premio Scudo d’Oro 2025 Il Centro Studi Araldici ha conferito la Nota di Merito al volume "Araldica studentesca a Padova. Cicli, memorie e monumenti del Bo" di Alessandro Benedusi e Franco Benucci. La motivazione (a pag.2) e l'intervista del "Notiziario araldico" ISBN: 9788854957602 Collana: Ithaca - Scienze dell'Interpretazione, 18 Autori: Alessandro Benedusi, Franco Benucci Edizione: 2025 Stato: disponibile
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Vai al carrelloFisicità e voce, gesto e ornamento nella comunicazione politica greca fra VI e IV sec. a.C.
€ 40,00
La comunicazione politica si dipana con molti mezzi, ma uno dei più efficaci è quello che trasmette immediatamente il messaggio precedendo o completando l’interrelazione verbale: si tratta del corpo, della sua gestualità e del suo apparire. La torsione del collo, la posizione delle mani oppure l’abito e l’acconciatura, per esempio, possono trasmettere subito un modo di essere e di pensare, secondo codici chiari e condivisi. Nella concretezza dell’interlocuzione, poi, anche la qualità della voce permette di intercettare tendenze e caratteristiche personali. Questo volume raccoglie i contributi di più studiosi che si sono confrontati su questo tema in relazione alla Grecia antica dall’arcaismo all’età di Alessandro, anche in rapporto al mondo persiano, attraverso le fonti scritte e la documentazione artistica. Alessandra Coppola è professore ordinario di Storia greca presso l'Università degli Studi di Padova. Si occupa del potere e della sua comunicazione nella Grecia classica ed ellenistica e nell'occidente greco; studia inoltre le varie forme di percezione e rappresentazione moderna del mondo greco antico. Stefano Caneva è professore associato di Storia greca presso l'Università degli Studi di Padova. Si occupa principalmente di storia ellenistica, della comunicazione politica e religiosa nel mondo greco e dell'interazione fra comunità umane e ambiente naturale nel Mediterraneo antico. Indice Introduzione OPEN ACCESS FILE ISBN: 9788854952980 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione, 17 Curatori: Stefano Caneva, Alessandra Coppola Stato: disponibile
€ 40,00
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Vai al carrelloContributi archivistici al dibattito europeo sullo Stato nella prima metà del Seicento. Albertino Barison
€ 17,00
Una coincidenza? Nella prima metà del Seicento ben tre autori, tutti veneti, scrivono opere che trattano di archivi: Baldassarre Bonifacio, Albertino Barison, Fortunato Olmo. I primi due, di cui si possiede l’opera, mentre quella del terzo è attualmente data per dispersa, ne trattano in modo differente; entrambi, però, si accostano alla storia degli archivi con un’ottica particolare, che fa riferimento al dibattito europeo sulla natura e sulla fisionomia dello Stato, e individuano, soprattutto il Barison, gli archivi come entità istituzionali indispensabili all’esercizio del potere. I rinvii a una massa impressionante di testi giuridici e letterari dall’antichità al secolo XVII stanno a testimoniare in Barison, canonico della Cattedrale di Padova prima e, poi, vescovo di Ceneda, accademico dei Ricovrati e docente nello Studio patavino, una cultura profonda e una rete di relazioni molto ampia e qualificata, esito ultimo dell’Umanesimo rinascimentale e della tradizione giuridica, che caratterizzano l’ambiente padovano di quegli anni. Giorgetta Bonfiglio-Dosio si occupa di archivi dal 1969: è stata funzionario e primo dirigente nell’amministrazione degli Archivi, professore ordinario di archivistica all’Università di Padova, vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico degli archivi e componente del Consiglio superiore beni culturali, consigliere dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere e presidente dell’ANAI-Sezione Veneto; insegna come professore a contratto di archivistica nelle Università Ca’ Foscari di Venezia, Macerata, Firenze; è direttore scientifico della rivista «Archivi» ed è socia di numerose accademie e società scientifiche. Indice ISBN: 9788854957374 Collana: Diacronie d'archivio, 1 Autrice: Giorgetta Bonfiglio-Dosio Edizione: 2024 Stato: disponibile dal 6 settembre 2024
€ 17,00
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