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Scienze storiche

Archivio Papafava Antonini dei Carraresi. Miscellanea nuova

Archivio Papafava Antonini dei Carraresi. Miscellanea nuova

€ 22,00

Questo strumento descrittivo è il risultato di un’attività di salvaguardia che si è protratta negli anni: un itinerario laborioso che ha consentito di trasformare l’iniziale coacervo di carte, sparso disordinatamente sul pavimento della soffitta di palazzo Trento Papafava a Padova, in un insieme di documenti opportunamente condizionati e analiticamente descritti. I documenti, in originale o in copia, risalgono al XIII secolo e riguardano cospicue famiglie padovane, vicentine e friulane che con i Papafava hanno stretto legami complessi: sono quelli che usualmente si trovano in archivi nobiliari di antico regime e dell’Ottocento (contratti nuziali, testamenti, questioni ereditarie, cause per la difesa dei diritti patrimoniali e la conservazione del patrimonio, soprattutto immobiliare, rapporti con esponenti dell’aristocrazia europea, ma anche qualche sprazzo di cultura, sedimentatasi in appunti e relazioni, e alcuni corposi epistolari, capaci di aprire uno spiraglio sui rapporti interpersonali). Le descrizioni archivistiche, apparentemente aride e asettiche, consentono di ricostruire con l’immaginazione tante vite di donne e di uomini, vicende di territori perennemente soggetti a disastri naturali, opere di messa a frutto dei possedimenti fondiari, realizzazione di timide imprese economiche e proto industriali. La lettura delle descrizioni è agevolata dalla presenza dell’indice dei nomi di persona, località, istituzioni, cose notevoli e dalla presenza di 20 alberi genealogici relativi a famiglie documentate dal fondo archivistico. Giorgetta Bonfiglio-Dosio si occupa di archivi dal 1969, in ruoli differenti: è stata funzionario e primo dirigente nell’amministrazione degli Archivi, professore ordinario di archivistica all’Università di Padova, vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico degli archivi e componente del Consiglio superiore beni culturali, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere e presidente dell’ANAI-Sezione Veneto; è attualmente, dopo il pensionamento, professore a contratto di archivistica nelle Università Ca’ Foscari di Venezia, Macerata, Firenze, direttore scientifico della rivista «Archivi», socia di numerose accademie e società scientifiche, presidente dell’associazione Archi-VA Valori Archivistici. Indice ISBN: 9788854954113 Collana: Invenire, 6 Autore: Giorgetta Bonfiglio-Dosio Edizione: 2021 Stato: disponibile  

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Archeologi nelle terre di bonifica

Archeologi nelle terre di bonifica

€ 18,00

Nel corso dei secoli alcuni paesaggi, più di altri, hanno cambiato profondamente la propria fisionomia. È questo il caso delle “terre di bonifica”, ambienti da sempre dominati dalle acque che moderni interventi di ingegneria idraulica, messi in atto tra ’800 e ’900, hanno trasformato in terreni da abitare e sfruttare principalmente a fini agricoli. In questi luoghi, originariamente anfibi, si è persa non solo la consuetudine dell’uomo a rapportarsi con l’elemento acqueo, ma anche la memoria delle peculiari caratteristiche dei paesaggi pre-bonifica che per secoli hanno condizionato scelte insediative e modalità d’uso del territorio. Il volume raccoglie alcuni contributi che trattano di queste terre in epoche antiche e dei sistemi adottati per favorire il deflusso idrico, migliorare le condizioni dei terreni e contrastare l’impaludamento, con l’intento di far riemergere il valore paesaggistico e culturale dei luoghi, anche in chiave di valorizzazione turistica sostenibile e innovativa. Una sfida che si può vincere attraverso la condivisione più ampia possibile dei risultati delle ricerche multidisciplinari e le straordinarie potenzialità delle tecnologie applicate ai beni culturali. Maria Stella Busana professore di Archeologia romana presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, si occupa di popolamento rurale, di architettura residenziale e di produzioni. Elisabetta Novello professore di Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, si occupa di storia ambientale, di storia economica e di trasmissione orale. Alice Vacilotto assegnista di ricerca in Archeologia presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, si occupa di archeologia dei paesaggi e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Indice Introduzione ISBN:ISBN: 9788854953581 Collana: TerrEvolute 2 Curatori: Maria Stella Busana, Elisabetta Novello, Alice Vacilotto Edizione: 2020 Stato: Disponibile  

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Archivi 4.0 e Paesaggio

Archivi 4.0 e Paesaggio

€ 16,00

Archivi 4.0 e Paesaggio. La digitalizzazione del patrimonio culturale è una raccolta di saggi che hanno come comune denominatore l’importanza di preservare e valorizzare le fonti primarie legate alla storia economica, sociale, politica e ambientale di un territorio. Nel volume l’attenzione è rivolta, in particolare, agli ambienti ‘artificiali’ modellati dall’uomo secondo le proprie esigenze e oggi percepiti dalle comunità locali come ‘naturali’ e facenti parte della loro identità. Questi ambienti sono depositari di un rilevante patrimonio culturale, materiale e immateriale, che deve essere innanzitutto riconosciuto come tale e quindi tutelato. Nel contesto attuale, un’efficace valorizzazione delle fonti primarie, conservate negli archivi degli enti preposti alla gestione del territorio, non può non tenere conto dell’evoluzione della tecnologia multimediale, la quale consente di raggiungere un’utenza molto ampia in modo immediato, chiaro ed economico: è necessario, quindi, pensare in termini di Archivi 4.0. Mario Brogi professore di Archivistica e Archivistica speciale presso il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. È responsabile scientifico del progetto di ordinamento dell’Archivio storico del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale. Elisabetta Novello professore di Storia economica, Storia ambientale e Storia orale presso il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. È responsabile scientifico di «Terrevolute» (www.terrevolute.it), un progetto multidisciplinare sul patrimonio materiale e immateriale dei Consorzi di bonifica nel Veneto. Remy Simonetti dottore di ricerca in Storia Medievale, curatore dell’Archivio storico del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, si è occupato di storia delle istituzioni e storia del territorio in area veneta tra Medioevo e prima Età Moderna. Indice Prefazione Introduzione ISBN: 9788854953574 Collana: TerrEvolute 1 Curatori: Mario Brogi, Elisabetta Novello, Remy Simonetti Prefazione: Giorgetta Bonfiglio Dosio Edizione: 2020 Stato: Disponibile  

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Scolari greci all'Università di Padova

Scolari greci all'Università di Padova

€ 26,00

Nel labirinto di date ed eventi che scandirono il graduale processo della penetrazione occidentale nell’area tradizionalmente greca, l’orma che lo Studio di Padova impresse sul mondo greco moderno appare non lieve. La formazione universitaria svolse un ruolo importante non solo nello spirito e nelle vicende umane dei protagonisti, ma anche nelle sollecitazioni di varia natura che troviamo poi concretamente riflesse sulla società di appartenenza, quando di ritorno nella loro terra d’origine, diploma di laurea alla mano, i giovani scolari greci si adoperarono in vario modo per il rinnovamento politico e culturale della propria patria. Diventando interpreti di nuove esigenze e punti di fusione tra culture e mondi diversi, essi animarono uno dei più vivaci e fecondi capitoli della storia del Mediterraneo, costituendo nel loro insieme, spesso anche consapevolmente, la sintesi di quelle contrastanti correnti di pensiero dalle quali nacque e si sviluppò l’idea dell’Europa moderna. Francesco Scalora ha conseguito il doppio titolo di dottore di ricerca in Filologia e cultura greco-latina e storia del Mediterraneo antico all’Università degli Studi di Palermo e in Filologia neogreca all’Università di Creta. Ricercatore post-doc presso il Dipartimento di Storia ed Archeologia dell’Università Nazionale “I. Kapodistrias” di Atene, ha poi lavorato alla National Hellenic Research Foundation con sede nella stessa città. Si occupa in particolare dei rapporti tra Italia e Grecia in età moderna, studi già in parte confluiti nel volume Sicilia e Grecia. La presenza della Grecia moderna nella cultura siciliana del XIX secolo (ISSBI, Palermo 2018). Attualmente svolge le sue ricerche nel Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova.   Indice Premessa ISBN: 9788854952980 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione, 16 Autore: Francesco Scalora Edizione 2020 Stato: Disponibile

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La Fabbrica di maraschino Francesco Drioli di Zara (1759-1943)

La Fabbrica di maraschino Francesco Drioli di Zara (1759-1943)

€ 30,00

Questo volume raggiunge l’obiettivo di riunire, almeno sulla carta, le tre porzioni dell’archivio della Fabbrica di Maraschino “Francesco Drioli” (Tvornica Maraskina “Francesco Drioli”), conservate due in Italia, già oggetto di descrizione inventariale, e una a Zara, della quale era disponibile un elenco. La ripristinata unitarietà dell’archivio, effettuata grazie alla ricostruzione delle serie, consente di comprende meglio, rispetto al passato, le vicende della famiglia e della fabbrica, ma anche della città di Zara e degli aspetti più significativi del commercio internazionale in un periodo di lunga durata, a partire dal 1759 fino al 1943, in contesti statuali differenti. Le informazioni di carattere politico, amministrativo, economico, sociale, tecnologico, urbanistico, artistico e perfino religioso emergono numerose e dettagliate dalla descrizione dell’archivio e consentono ulteriori significative ricerche, talune veramente innovative. Giorgetta Bonfiglio-Dosio si occupa di archivi dal 1969, in ruoli differenti: è stata funzionario e primo dirigente nell’amministrazione degli Archivi, professore ordinario di Archivistica all’Università di Padova, vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico degli archivi e componente del Consiglio superiore beni culturali, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere e presidente dell’ANAI-Sezione Veneto; è attualmente, dopo il pensionamento, professore a contratto di Archivistica nelle Università Ca’ Foscari di Venezia, Macerata, Firenze, direttore scientifico della rivista «Archivi», socia di numerose accademie e società scientifiche. Indice Premessa ISBN:9788854952331 Collana: Invenire, 5 Autore: Giorgetta Bonfiglio-Dosio Edizione 2020 Stato: Disponibile  

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Los documentos que atesoraba el Archivo Histórico Municipal de Escalona inventariado en 1495, 1539 y 1559

Los documentos que atesoraba el Archivo Histórico Municipal de Escalona inventariado en 1495, 1539 y 1559

€ 22,00

Se reconstruye aquí el antiguo contenido del arca donde el concejo de Escalona desde fines del siglo XV hasta la mitad del XVI guardaba sus escrituras esenciales, aprovechando tres inventarios de su archivo municipal y del Histórico de la Nobleza de Toledo. Han podido localizarse sesenta originales de los más de doscientos consignados. La mayor parte caen bajo el señorío de Diego López Pacheco (1473-1529), quien encargó los dos primeros catálogos, resultando en cambio llamativa la ausencia casi total de los de Álvaro de Luna, titular de Escalona hasta su ejecución en 1453. Diplomáticamente hay sobre todo actas, provisiones (reales o señoriales) y sentencias, significándose dieciocho privilegios rodados y dieciséis cartas de merced con prerrogativas de la villa. Nicolás Ávila Seoane es doctor en Historia por la Universidad Complutense de Madrid, donde ejerce como profesor de Paleografía y Diplomática. Dirige el Grupo de Investigación Organización administrativa y territorial del concejo de Madrid (siglos XIII-XVIII) y es secretario de la revista Documenta & Instrumenta. Sus principales líneas de investigación se centran en estructura documental, datación histórica, elementos de validación, documentación municipal y cancillerías hispanas y portuguesas.Invenire. Índice Prólogo ISBN:9788854952447 Collana: Invenire, 4 Autore: Nicolás Ávila Seoane Edizione 2020 Stato: Disponibile  

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Un odàr a pranzo

Un odàr a pranzo

€ 16,00

Tre tracce si svolgono e si intersecano in questo volume. La prima – il testo – è il cibo. Il pane e la carne, la frutta e il riso, il latte e il miele. Il vino e le grappe. Cibi antichi e continuamente rinnovati da scambi e influenze reciproche con altri territori, come avviene per il cibo di ogni cultura sussistente e aperta al mondo. Eredità forte e trasformazioni inclusive. La seconda traccia – il contesto – è dunque il territorio. Armenia: un territorio dalla geografia che si è evoluta in una lunga storia, in modo intenso e a volte drammatico, generando una territorialità che è prodotto della cultura ma anche fattore di quella stessa cultura. Impronta e matrice. La terza traccia è il camminare – il codice – che espone al mondo con modalità umili e potenti: ti obbliga a provare a dare senso alle cose – ai cibi – in cui ti imbatti per caso. Giorno dopo giorno.   Pierpaolo Faggi (1949) ha insegnato Geografia umana all’Università di Padova e in altri Atenei. I suoi interessi di ricerca riguardano il rapporto uomo-ambiente nella «diagonale arida», dal Senegal all’Asia Centrale. Tra le pubblicazioni principali: La desertificazione. Geografia di una crisi ambientale, Milano, Etaslibri, 1991; Conflitti ambientali. Genesi, sviluppo, gestione, Milano, Unicopli, 1999 (curatela con A. Turco); La Vallée du Sourou (Burkina Faso). Genèse d’un territoire hydraulique dans l’Afrique soudano-sahélienne, Paris, L’Harmattan, 2003 (con J. Bethemont e T. P. Zoungrana). Da alcuni anni, collateralmente ma non troppo, si dedica al camminare come esperienza territoriale, soprattutto nella regione pedecaucasica e nei Balcani. Indice Premessa ISBN: 9788854952102 Collana: Homo edens. Alimentarsi tra cultura, paesi e regioni, 3 Autore: Pierpaolo Faggi Edizione: 2020 Stato: disponibile

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