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Scienze storiche

7 aprile

7 aprile

€ 17,00

7 aprile 1979: questa data definisce un momento importante della storia recente del nostro Paese, di Padova e della sua Università. Quel giorno, su iniziativa del PM Pietro Calogero, partì l'offensiva giudiziaria contro l'Autonomia operaia organizzata e fu segnato un punto di svolta decisivo nei cosiddetti ‘anni di piombo'. Questo libro propone la cronaca oggettiva dell'inchiesta così come apparve su uno dei maggiori quotidiani della stampa nazionale, il «Corriere della Sera», a firma di Antonio Ferrari. Gli articoli (uno dei quali in collaborazione con G. Pertegato) raccontano sedici mesi di vicende giudiziarie e degli eventi che hanno fatto loro da cornice. I testi sono stati rigorosamente rispettati nel loro contenuto e, fin dove è stato possibile, nella struttura tipografica. L'Appendice mette a disposizione una serie di documenti dell'epoca, che si riferiscono a specifici episodi citati negli articoli di Ferrari. Il libro, secondo numero della collana «ITHACA» - Scienze dell'Interpretazione, è aperto dalla Prefazione di Sergio Romano. Antonio Ferrari (Modena 1946) è editorialista e inviato speciale del «Corriere della Sera». Ha seguito quasi tutte le vicende del terrorismo italiano, sia nero che rosso. Si occupa di politica internazionale ed è uno dei massimi esperti di problemi relativi ai Balcani e al Medio Oriente. Ha scritto Islam sì Islam no (2006), Sami, una storia libanese (2001), Morte di un generale (1982, in collaborazione con altri autori). Gli articoli che Antonio Ferrari scrisse da Padova per il «Corriere della Sera» descrivono gli avvenimenti e ritraggono con efficacia i personaggi che diventarono i protagonisti di quei giorni, senza ignorare i retroscena e senza tacere sui misteri che sembravano intrecciarsi agli eventi. Proprio per questo sono oggi una testimonianza preziosa ed uno strumento utile a quanti desiderano ricostruire i fatti e collocarli in una prospettiva storica. ISBN:9788861293649 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione Autore: Antonio Ferrari Edizione 2009 Stato: disponibile

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Tolerance and intolerance on the triplex confinium.

Tolerance and intolerance on the triplex confinium.

€ 22,00

The Triplex Confinium, or triple border, was an actual point in the proximity of the town of Knin in Croatia, between the Habsburg Empire, the Ottoman Empire and the Republic of Venice after the peace treaty of Karlowitz in 1699. The Triplex Confinium, as an area and experience of living on the crossroads of different civilizations, cultures and religions in a long historical perspective, inspired an international research project focused upon the comparative history and intercultural approaches of borders and borderlands in Southeast Europe, where three distinctive political, cultural and confessional contexts encountered each other over the centuries. The Triplex Confinium is above all a metaphor of cultural challenges in the areas of multiple borderlands. Il Triplex Confinium, triplice confine, rappresenta un luogo reale in prossimità  della città  di Knin in Croazia, dove tra il 1699 ed il 1797 era stato fissato il punto d'incontro tra l'impero degli Asburgo, l'Impero ottomano e la Repubblica di Venezia dopo il trattato di pace di Karlowitz. Triplex Confinium è anche il nome di un progetto internazionale di ricerca storica volto ad approfondire in chiave comparativa l'impatto che ebbero tre diversi modelli di sovranità  e di civiltà  sulle società e sulle culture dell'Adriatico orientale nell'età moderna. Ma soprattutto Triplex Confinium può essere considerato la metafora dei cambiamenti culturali nelle zone di confine. Editors: Egidio Ivetic teaches the History of Eastern Europe at the University of Padua. His publications include Oltremare. L'Istria nell'ultimo dominio veneto (Venezia 2000); Le guerre balcaniche (Bologna 2006). Drago Roksandic is a Professor of Early Modern History at the University of Zagreb and the Head of The International Research Programme Triplex Confinium. His most notable publications are: Vojna Hrvatska - La Croatie militaire (1988); Serbian and Croatian Pasts and the 'New History' (1991); Serbs in Croatia (1991); Against the War. Contributions to the History of Illusions (1996); Triplex Confinium (2003); Introduction to Comparative History (2004); Ethnos, Confession, Toleration (2004). ISBN:9788861293007 Collana: History, Economy and Society Autore: Ivetic E., Roksandic D. Edizione 2007 Stato: Disponibile  

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Senectus imperii

Senectus imperii

€ 14,00

Il volume inaugura la collana «ITHACA» - Scienze dell'Interpretazione, che si si articola su più ambiti di ricerca: scienze storiche, scienze filosofiche, scienze linguistico-letterarie. I curatori della Collana intendono proporre in questo modo la creazione di un laboratorio interdisciplinare, al cui interno possano venir confrontate le esperienze in atto in più settori scientifici, integrando le metodologie proprie delle diverse discipline di riferimento, che sono tutte scienze interpretative. Il libro di Bessone traccia un percorso dal I a.C. al IV d.C. sulle tracce del biologismo applicato dagli antichi alla storia di Roma. Il raffronto fra i quattro testi cardine (Seneca in Lattanzio, Floro, Ammiano, Vita Cari dell'Historia Augusta) e i frammenti del De vita populi Romani di Varrone avvalora l'ipotesi di una comune derivazione dal Reatino. Al contempo dal confronto del Seneca di Lattanzio con il De clementia emerge l'inconciliabilità dei rispettivi assunti, per cui si conclude individuando nell'autore lattanziano Seneca Padre. Luigi Bessone, torinese di nascita e di formazione, è professore ordinario di Storia romana nella Facoltà di Lettere dell'Università di Padova. Ha al suo attivo oltre cento pubblicazioni. Fra le più recenti La storia epitomata e Le congiure di Catilina, oltre al Manuale di Storia romana (con R. Scuderi). ISBN:9788861292994 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione Autore: Luigi Bessone Edizione: 2008 Stato: disponibile

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Setaioli italiani in Asia

Setaioli italiani in Asia

€ 35,00

Alla metà di quella Via della seta che per duemila anni unì la Cina al Mediterraneo vi sono dei grandi bacini fluviali chiusi, desertici e stepposi, con vaste oasi fertili di ricche agricolture e molto popolate: è l'Asia centrale. Vi sorgono città dai nomi favolosi, Bukhara e Samarcanda, poste un tempo agli estremi limiti dell'impero di Alessandro, nell'antica Transoxiana... Più tardi in queste regioni venne introdotto l'allevamento del baco da seta e la seta fu una delle maggiori attività  economiche. Nell'Ottocento, filo e stoffe di seta dell'Emirato di Bukhara o del Khanato di Kokand andavano in India, in Russia e nell'Impero ottomano. Quando scoppiò in Europa, alla metà  dell'Ottocento, la devastante epidemia del baco (la pebrina) che mise in ginocchio la maggiore industria di esportazione dell'Italia, decine di professionisti - i semai - si misero a rastrellare le aree del mondo non colpite dal male da dove si importarono anno dopo anno, con spese enormi, grandi quantità di uova di quell'insetto - il seme-bachi - per poter far proseguire da noi il ciclo della seta. L'Asia Centrale, in parte russa e in parte divisa tra stati islamici indipendenti, non sfuggì alle ricerche. Sin dal 1859 vi si recarono più spedizioni italiane. I costi erano altissimi, i tempi per tragitti di migliaia di chilometri nell'ordine di mesi, i rischi personali assai elevati. I quattro della spedizione Meazza del 1863, presi per spie, vennero incarcerati per un anno rischiando la testa. I risultati concreti non furono quasi mai all'altezza delle aspettative, e l'Europa finì per scegliere il Giappone come suo fornitore di seme-bachi, ma la messe di documenti, lettere, relazioni, scritti editi e inediti, lasciatici dalla quindicina di italiani che vi si recarono costituiscono un patrimonio di informazioni di prima mano di grande valore che viene qui per la prima volta presentato seguendo il filo di seta che ha legato e reso coerenti quelle spedizioni. Autore: CLAUDIO ZANIER insegna Storia dell'Asia a Pisa. È stato Coordinatore per l'Italia del progetto 'Itinerari culturali europei - la seta' del Consiglio d'Europa e Chercheur Associè presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Tra le sue pubblicazioni: La seta in Italia dal Medioevo al Seicento, Venezia 2000 (con L. Molà e R. Mueller), e Pre-Modern European Silk Technology and East Asia: Who Imported What? in Ma, Debin (ed.), Textiles in the Pacific, Ashgate 2005. Ha pubblicato in questa collana Semai - Setaioli italiani in Giappone (1861-1880), Padova 2006. ISBN:9788861292901 Collana: History, Economy and Society Autore: Zanier Claudio Edizione 2008 Stato: Disponibile  

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Archeologia in Saccisica

Archeologia in Saccisica

€ 16,00

La Saccisica è quel tratto di territorio a sud-est di Padova, ´infra Cornium et Brentam´, corsi d'acqua che lo racchiudono su tre lati mentre il quarto lato, ad est, confina con i ´maritimi fines´. Questa terra fu occupata dall'uomo fin dal Neolitico; dopo la presenza degli antichi veneti giunsero i Romani che, con la divisione agraria, attraverso la Centuriazione, diedero nuovo impulso e prosperità al territorio. La tracciatura del ´cardus maximus´ che passava per Corte di Piove di Sacco, Campolongo Maggiore e Codevigo è ancora oggi intuibile. Secondo alcuni studiosi, si può vedere l'impronta di un ´castrum´ nella forma quadrata del centro storico di Piove di Sacco. In questo territorio, dove non si è mai stata condotta una ricerca archeologica sistematica, i reperti trovati un po' per caso e raccolti in varie sedi museali mostrano le tracce tangibili di un passato glorioso. Questo volume vuole pertanto essere la prima testimonianza concreta della storia della Saccisica con una raccolta di reperti che lungi dall'essere esaustiva dà comunque testimonianza di un passaggio di culture diverse in tempi diversi. La speranza è che ciò possa essere di stimolo per la nascita di un orgoglio storico-identitario in attesa di un futuro Museo Archeologico della Saccisica.PAOLO ZATTA è direttore del Centro di Ricerca del CNR di Tecnologie Biomediche al Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, da anni si occupa, come attività extraprofessionale, di studi e ricerche di carattere storico locale soprattutto nel territorio della Saccisica. Indice del volumePresentazioneSaccisica, territorio da scoprire!Paolo Zatta PERIODO ANTICHI VENETIInscrizioni venetiche dalla Saccisica Anna Marinetti, Università Ca' Foscari, VeneziaPERIODO ROMANOGli antichi segni territoriali della Saccisica romana...Il sistema dei collegamenti...Guido Rosada, Università degli studi di Padova...Il problema dell'assetto agrario ...Marianna Bressan, Università degli studi di PadovaReperti archeologici provenienti da Piove di Sacco e dal suo territorio conservati nel museo archeologico di Padova Girolamo Zampieri, Musei Civici agli Eremitani di PadovaIl cinghiale di LovaPaolo Zatta, Associazione Amici Musei della SaccisicaL'altare di Nettuno da Ardoneghe di Brugine. Colonne e capitelli da Vallonga di ArzergrandeSimonetta Bonomi, Soprintendenza dei Beni Archeologici del Veneto di PadovaLe pietre della SaccisicaDaniela Dal Porto, Studiosa di archeologiaPERIODO MEDIOEVALEReperti dalla Saccisica conservati al Museo d'Arte Medioevale e Moderna di Padova Franca Pellegrini, Musei Civici agli Eremitani di PadovaAPPENDICE L'esercito di RomaIl sistema di misura romanoMateriale archeologico della Saccisica reperibile in varie sediISBN:9788861292369Collana: Collana di studi storici e tradizioni localiAutore: a cura di Zatta Paolo Edizione 2008Stato: Disponibile

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Archivi a.III n.1 (gennaio-giugno 2008)

Archivi a.III n.1 (gennaio-giugno 2008)

€ 30,00

La rivista ´Archivi´ pubblica saggi, articoli, dibattiti, presentazione e discussione di casi, recensioni e segnalazioni bibliografiche che affrontano le problematiche connesse alla formazione, conservazione, trasmissione e valorizzazione dei documenti archivistici. I Saggi e I Case studies di questo numero Saggi KELLY MCELROY The doors of this Library are open: US Presidential Records and the Presidential Library System PAUL GABRIEL WESTON Sistemi informativi di archivi, biblioteche, musei: prospettive di raccordo e integrazione LUCIANA DURANTI La figura dell´archivista nel mondo contemporaneo. Riflessioni a margine della lettura di un recente volume GIORGETTA BONFIGLIO-DOSIO Archivi d´impresa: un quadro d´insieme GIUSEPPE PALETTA Riflessioni sulla cultura e sugli archivi d´impresa Case studies FRANCESCA GHERSETTI Il lavoro archivistico in un´istituzione privata. Il caso della Fondazione Benetton Studi Ricerche FRANÇOIS BOSMAN Appello della Direttrice dell´Archivio nazionale del mondo del lavoro di Roubaix Associazione Nazionale Archivistica Italiana, ANAI. Giorgetta Bonfiglio-Dosio, direttore responsabile della rivista Archivi è titolare della cattedra di Archivistica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università di Padova e membro del Consiglio direttivo ANAI. ISBN:9788861292314 Collana: Scienze storiche Autore: ANAI Associazione Nazionale Archivistica Edizione 2008 Stato: Disponibile

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Villa Bassini a Piove di Sacco

Villa Bassini a Piove di Sacco

€ 15,00

Appare quanto meno curioso, il fatto che il pregevole complesso architettonico di villa Bassini a Piove di Sacco, oggetto del presente studio, situato nel contesto del centro storico della cittadina veneta, tra l'area del Duomo e via Castello, caratterizzato da un impianto simile a quello di una tipica villa veneta, sia sfuggito alle varie catalogazioni sistematiche sulle ville del territorio promosse negli ultimi decenni. Una dimenticanza che potrebbe avere delle 'buone ragioni' per trascurare il valore storico e architettonico del quale fino a questo studio nessuno si era mai occupato e preoccupato. Questo studio porta ad attribuirne il disegno a uno dei più celebri e celebrati architetti veneziani del '700, qual è stato Giorgio Massari. Il complesso di villa Bassini, rappresenta una vera eccellenza architettonica che merita di essere salvaguardata, e possibilmente, ripristinata nella sua integrità. ANTONIO DRAGHI, architetto, si occupa di architetture ispirate a ecosostenibilità e innovazione tecnologica, consapevolezza storica e paesaggistica dei luoghi. Nel 1990 ha curato la mostra 'Città murate e centri fortificati medievali del Veneto'. Ha progettato e diretto i lavori di restauro del Castello di Este e curato il progetto di recupero del complesso di S. Gaetano -ex Tribunale destinato a Centro Culturale della città di Padova i cui lavori sono in corso. MARIA SANDANO laureata in storia medioevale e paleografia latina all'Università di Padova ha dato contributi importanti in numerose pubblicazioni, quali: 'Fonti e Ricerche di Storia Ecclesiastica Padovana', 'Bollettino del Museo Civico di Padova', 'Galileo', 'Progetto e Restauro'. E' stata autrice o coautrice di studi quali 'Statuto, Bandi ed Ordinamenti del Comune di San Giorgio delle Pertiche' e 'Monasteri scomparsi di Santa Chiara Nova Cella e di San Bernardino da Siena a PadovaISBN:9788861291560Collana: Collana di studi storici e tradizioni localiAutore: a cura di Zatta Paolo Edizione 2008Stato: Non Disponibile

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