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Scienze storiche

Sodales

Sodales

€ 30,00

Esame e raffronto delle attestazioni epigrafiche e letterarie di epoca giulio-claudia e flavia relative alle sodalitates dedite al culto imperiale, ai membri di questi collegi e ai ‘sodales Titii'. La prima parte del lavoro delinea le problematiche storiche e religiose inerenti alle ‘sodalitate' e cerca di far luce sulla loro organizzazione; la seconda ricostruisce il ‘cursus honorum' dei ‘sodales', con particolare attenzione alla condizione sociale e al ruolo politico svolto da ciascuno di essi, sottolineando il rapporto delle sodalità con gli altri sacerdozi e le cariche amministrative e militari ottenute dai ‘sodales'. I dati raccolti e la comparazione di tutto il materiale chiariscono alcune importanti questioni: l'organizzazione dei collegi, i criteri di scelta dei sacerdoti e le mansioni da essi svolte, le caratteristiche assunte dalle sodalità e l'evoluzione del culto imperiale, il rapporto dei ‘sodales' con l'imperatore. Annarosa Masier, Dottore di Ricerca in Storia Antica, svolge la sua attività di ricerca e didattica presso il Dipartimento di Scienze del Mondo Antico dell'Università di Padova. Le sue pubblicazioni scientifiche riguardano principalmente la storia romana di epoca imperiale con particolare attenzione alle fonti epigrafiche. ISBN:9788861294868 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione Autore: Masier Annarosa Edizione 2009 Stato: Disponibile

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Tra innovazioni e continuità.  L'America Latina nel nuovo millennio

Tra innovazioni e continuità. L'America Latina nel nuovo millennio

€ 17,00

Presidenti democraticamente eletti, tra loro molto diversi ma spesso definiti ‘di sinistra'; nuovi soggetti che si affacciano sulla scena politica; una crescita economica sostenuta e diffusa, inflazione contenuta, debito in calo; crescente autonomia internazionale. L'America Latina nei primi anni del nuovo millennio presenta un panorama variegato, caratterizzato da importanti novità, cui si affianca però il riemergere o il permanere di antichi problemi. Sono ricomparse ben note tentazioni populiste, continuano a esistere forti sperequazioni economiche e sociali. Nonostante tutto, ancor oggi un latino-americano su tre è povero. Su questi temi indagano i saggi contenuti nel volume (che riunisce gli atti della Giornata di studi sull'America Latina svoltasi presso l'Università di Padova nel marzo del 2008), offrendo un importante contributo alla comprensione di portata, limiti, prospettive di questo pachacuti (rinnovamento, ritorno) latino-americano. La curatrice: Gabriella Chiaramonti insegna Storia dell'America Latina nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. Si occupa prevalentemente di storia politica e istituzionale dei paesi andini, in particolare del Perù. Le sue pubblicazioni comprendono tra l'altro i volumi Perù, Ecuador e Bolivia. Le repubbliche impervie (1860-1990) (Firenze 1992) e Suffragio e rappresentanza nel Perù dell'800. Parte prima. Gli itinerari della sovranità (1808-1860) (Torino 2002 - Lima 2005). ISBN:9788861294196 Collana: History, Economy and Society Autore: Chiaramonti Gabriella Edizione 2009 Stato: Disponibile  

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7 aprile

7 aprile

€ 17,00

7 aprile 1979: questa data definisce un momento importante della storia recente del nostro Paese, di Padova e della sua Università. Quel giorno, su iniziativa del PM Pietro Calogero, partì l'offensiva giudiziaria contro l'Autonomia operaia organizzata e fu segnato un punto di svolta decisivo nei cosiddetti ‘anni di piombo'. Questo libro propone la cronaca oggettiva dell'inchiesta così come apparve su uno dei maggiori quotidiani della stampa nazionale, il «Corriere della Sera», a firma di Antonio Ferrari. Gli articoli (uno dei quali in collaborazione con G. Pertegato) raccontano sedici mesi di vicende giudiziarie e degli eventi che hanno fatto loro da cornice. I testi sono stati rigorosamente rispettati nel loro contenuto e, fin dove è stato possibile, nella struttura tipografica. L'Appendice mette a disposizione una serie di documenti dell'epoca, che si riferiscono a specifici episodi citati negli articoli di Ferrari. Il libro, secondo numero della collana «ITHACA» - Scienze dell'Interpretazione, è aperto dalla Prefazione di Sergio Romano. Antonio Ferrari (Modena 1946) è editorialista e inviato speciale del «Corriere della Sera». Ha seguito quasi tutte le vicende del terrorismo italiano, sia nero che rosso. Si occupa di politica internazionale ed è uno dei massimi esperti di problemi relativi ai Balcani e al Medio Oriente. Ha scritto Islam sì Islam no (2006), Sami, una storia libanese (2001), Morte di un generale (1982, in collaborazione con altri autori). Gli articoli che Antonio Ferrari scrisse da Padova per il «Corriere della Sera» descrivono gli avvenimenti e ritraggono con efficacia i personaggi che diventarono i protagonisti di quei giorni, senza ignorare i retroscena e senza tacere sui misteri che sembravano intrecciarsi agli eventi. Proprio per questo sono oggi una testimonianza preziosa ed uno strumento utile a quanti desiderano ricostruire i fatti e collocarli in una prospettiva storica. ISBN:9788861293649 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione Autore: Antonio Ferrari Edizione 2009 Stato: disponibile

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Tolerance and intolerance on the triplex confinium.

Tolerance and intolerance on the triplex confinium.

€ 22,00

The Triplex Confinium, or triple border, was an actual point in the proximity of the town of Knin in Croatia, between the Habsburg Empire, the Ottoman Empire and the Republic of Venice after the peace treaty of Karlowitz in 1699. The Triplex Confinium, as an area and experience of living on the crossroads of different civilizations, cultures and religions in a long historical perspective, inspired an international research project focused upon the comparative history and intercultural approaches of borders and borderlands in Southeast Europe, where three distinctive political, cultural and confessional contexts encountered each other over the centuries. The Triplex Confinium is above all a metaphor of cultural challenges in the areas of multiple borderlands. Il Triplex Confinium, triplice confine, rappresenta un luogo reale in prossimità  della città  di Knin in Croazia, dove tra il 1699 ed il 1797 era stato fissato il punto d'incontro tra l'impero degli Asburgo, l'Impero ottomano e la Repubblica di Venezia dopo il trattato di pace di Karlowitz. Triplex Confinium è anche il nome di un progetto internazionale di ricerca storica volto ad approfondire in chiave comparativa l'impatto che ebbero tre diversi modelli di sovranità  e di civiltà  sulle società e sulle culture dell'Adriatico orientale nell'età moderna. Ma soprattutto Triplex Confinium può essere considerato la metafora dei cambiamenti culturali nelle zone di confine. Editors: Egidio Ivetic teaches the History of Eastern Europe at the University of Padua. His publications include Oltremare. L'Istria nell'ultimo dominio veneto (Venezia 2000); Le guerre balcaniche (Bologna 2006). Drago Roksandic is a Professor of Early Modern History at the University of Zagreb and the Head of The International Research Programme Triplex Confinium. His most notable publications are: Vojna Hrvatska - La Croatie militaire (1988); Serbian and Croatian Pasts and the 'New History' (1991); Serbs in Croatia (1991); Against the War. Contributions to the History of Illusions (1996); Triplex Confinium (2003); Introduction to Comparative History (2004); Ethnos, Confession, Toleration (2004). ISBN:9788861293007 Collana: History, Economy and Society Autore: Ivetic E., Roksandic D. Edizione 2007 Stato: Disponibile  

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Senectus imperii

Senectus imperii

€ 14,00

Il volume inaugura la collana «ITHACA» - Scienze dell'Interpretazione, che si si articola su più ambiti di ricerca: scienze storiche, scienze filosofiche, scienze linguistico-letterarie. I curatori della Collana intendono proporre in questo modo la creazione di un laboratorio interdisciplinare, al cui interno possano venir confrontate le esperienze in atto in più settori scientifici, integrando le metodologie proprie delle diverse discipline di riferimento, che sono tutte scienze interpretative. Il libro di Bessone traccia un percorso dal I a.C. al IV d.C. sulle tracce del biologismo applicato dagli antichi alla storia di Roma. Il raffronto fra i quattro testi cardine (Seneca in Lattanzio, Floro, Ammiano, Vita Cari dell'Historia Augusta) e i frammenti del De vita populi Romani di Varrone avvalora l'ipotesi di una comune derivazione dal Reatino. Al contempo dal confronto del Seneca di Lattanzio con il De clementia emerge l'inconciliabilità dei rispettivi assunti, per cui si conclude individuando nell'autore lattanziano Seneca Padre. Luigi Bessone, torinese di nascita e di formazione, è professore ordinario di Storia romana nella Facoltà di Lettere dell'Università di Padova. Ha al suo attivo oltre cento pubblicazioni. Fra le più recenti La storia epitomata e Le congiure di Catilina, oltre al Manuale di Storia romana (con R. Scuderi). ISBN:9788861292994 Collana: ITHACA - Scienze dell´Interpretazione Autore: Luigi Bessone Edizione: 2008 Stato: disponibile

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Setaioli italiani in Asia

Setaioli italiani in Asia

€ 35,00

Alla metà di quella Via della seta che per duemila anni unì la Cina al Mediterraneo vi sono dei grandi bacini fluviali chiusi, desertici e stepposi, con vaste oasi fertili di ricche agricolture e molto popolate: è l'Asia centrale. Vi sorgono città dai nomi favolosi, Bukhara e Samarcanda, poste un tempo agli estremi limiti dell'impero di Alessandro, nell'antica Transoxiana... Più tardi in queste regioni venne introdotto l'allevamento del baco da seta e la seta fu una delle maggiori attività  economiche. Nell'Ottocento, filo e stoffe di seta dell'Emirato di Bukhara o del Khanato di Kokand andavano in India, in Russia e nell'Impero ottomano. Quando scoppiò in Europa, alla metà  dell'Ottocento, la devastante epidemia del baco (la pebrina) che mise in ginocchio la maggiore industria di esportazione dell'Italia, decine di professionisti - i semai - si misero a rastrellare le aree del mondo non colpite dal male da dove si importarono anno dopo anno, con spese enormi, grandi quantità di uova di quell'insetto - il seme-bachi - per poter far proseguire da noi il ciclo della seta. L'Asia Centrale, in parte russa e in parte divisa tra stati islamici indipendenti, non sfuggì alle ricerche. Sin dal 1859 vi si recarono più spedizioni italiane. I costi erano altissimi, i tempi per tragitti di migliaia di chilometri nell'ordine di mesi, i rischi personali assai elevati. I quattro della spedizione Meazza del 1863, presi per spie, vennero incarcerati per un anno rischiando la testa. I risultati concreti non furono quasi mai all'altezza delle aspettative, e l'Europa finì per scegliere il Giappone come suo fornitore di seme-bachi, ma la messe di documenti, lettere, relazioni, scritti editi e inediti, lasciatici dalla quindicina di italiani che vi si recarono costituiscono un patrimonio di informazioni di prima mano di grande valore che viene qui per la prima volta presentato seguendo il filo di seta che ha legato e reso coerenti quelle spedizioni. Autore: CLAUDIO ZANIER insegna Storia dell'Asia a Pisa. È stato Coordinatore per l'Italia del progetto 'Itinerari culturali europei - la seta' del Consiglio d'Europa e Chercheur Associè presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Tra le sue pubblicazioni: La seta in Italia dal Medioevo al Seicento, Venezia 2000 (con L. Molà e R. Mueller), e Pre-Modern European Silk Technology and East Asia: Who Imported What? in Ma, Debin (ed.), Textiles in the Pacific, Ashgate 2005. Ha pubblicato in questa collana Semai - Setaioli italiani in Giappone (1861-1880), Padova 2006. ISBN:9788861292901 Collana: History, Economy and Society Autore: Zanier Claudio Edizione 2008 Stato: Disponibile  

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