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Scienze filosofiche

Natura umana e diritti universali. Una questione aperta

Natura umana e diritti universali. Una questione aperta

€ 18,00

Esiste una natura umana individuabile attraverso criteri razionali universali, oppure ´la natura umana intesa come un'essenza definita una volta per tutte è l'ultima delle superstizioni´? Argomentare attorno alla natura umana concepibile come fondamento dei diritti dell'uomo giova alla creazione di condizioni civili che rispettino i diritti umani o è più vantaggioso mostrare le conseguenze a cui può condurre inevitabilmente la negazione dei diritti dell'uomo? Sono queste alcune delle persistenti domande attorno alle quali si svolge il dibattito contemporaneo sulla natura umana presente in vasti campi della nostra cultura, oggetto di discussione dei saggi qui raccolti. Questo inestricabile dibattito, accentuatosi negli ultimi decenni non solo per motivi socio-politici (riconducibili al fenomeno dell'immigrazione e del multiculturalismo), ma anche per gli straordinari obiettivi raggiunti dalla ricerca biologica, dalle neuroscienze e dalla tecnologia (che hanno aperto vie davvero ardue per interventi fino a poco tempo fa impensati sulla vita umana), vela questioni etiche e civili oggi fortemente avvertite, specialmente per le conseguenze morali, sociali e giuridiche, spesso valutate con criteri non unanimi, derivabili dallo stabilire i confini entro cui può essere definita la natura dell'uomo. Anna Vittoria Fabriziani è professore associato di Storia della filosofia presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. Tra i suoi scritti più recenti: Kant e la relazione di causalità in uno scritto giovanile di Maurice Blondel (1885) (´Rivista di Storia della Filosofia´, 2004); Cervello e coscienza volitiva: John R. Searle. Verso un nuovo paradigma ´spiritualista´? (in Corpo e anima oggi, Padova 2004); Blondel e i neotomisti. Momenti di un dibattito epistemologico, Soveria Mannelli (CZ) 2005; Un projet de recherche sur la ´morale ouverte´: Ferdinand Gonseth (in Pensée et science au XXe siècle, Lausanne 2006). ISBN:9788861292345 Collana: La filosofia e il suo passato 23 Autore: a cura di Fabriziani Anna Vittoria Edizione 2008 Stato: Disponibile

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Rileggere l'etica tra contingenza e princìpi

Rileggere l'etica tra contingenza e princìpi

€ 16,00

Dell´etica l´uomo non può fare a meno. Insidiata attraverso i secoli da forme di scetticismo, di soggettivismo e di relativismo, essa resiste come problema ineludibile anche in un´età come la nostra, dominata da indifferenza per valori in qualche modo oggettivi e da incomprensione per norme e direttive di vita individuale e sociale. La tentazione di adeguare i dettami morali alla mera contingenza è forte. Additare l´universalità  dei princìpi può contribuire, invece, alla costruzione di una nuova società  interculturale secondo le attuali esigenze storiche. Le tematiche qui trattate appaiono rilevanti sia sul piano teoretico che su quello storico. Sono, in particolare, presi in esame autori della contemporaneità: Hilary Putnam, Richard Rorty, Martha Nussbaum, Jacques Derrida, Michel Foucault, John Rawls, Arnold Gehlen, Alfred Schütz, Ludwig Wittgenstein, Max Scheler, e - sullo sfondo di tutti - l´ombra del maestro di Königsberg, Immanuel Kant, con i suoi imperativi prammatici. Ilario Tolomio è professore straordinario di Storia della filosofia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università  di Padova. Tra i suoi contributi più recenti, i volumi Italorum sapientia. L´idea di esperienza nella storiografia filosofica italiana dell´età  moderna (Soveria Mannelli, Catanzaro 1999), Dimenticare l´antimodernismo. Filosofia e cultura censoria nell´età di Pio X (Padova 2007) e una serie di contributi, apparsi nella ´Rivista di storia della filosofia´, sull´antikantismo della Chiesa cattolica nel secolo XIX. ISBN:9788861291126 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: a cura di Tolomio Ilario Edizione 2007 Stato: Disponibile  

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Il lavoro storico-filosofico. Questioni di metodo ed esiti didattici. seconda edizione

Il lavoro storico-filosofico. Questioni di metodo ed esiti didattici. seconda edizione

€ 17,00

Per quanto audace e innovativa, la riflessione filosofica non può prescindere dal confrontarsi con il suo passato, così ricco e vario. Ma una cosa è sfruttare i filosofi del passato a sostegno delle proprie teorie, altra cosa è coglierli nella loro specificità e alterità, anziché appiattirli sulle istanze del nostro presente. È a questa secondo linea che s´ispirano i saggi e gli interventi qui raccolti, che intendono rispondere a due quesiti di fondo: che cosa significa, oggi, ´fare storia della filosofia´? E a che serve riproporre un approccio rigorosamente storico alle filosofie del passato? Nel rispondere a tali quesiti emergono le potenzialità formative insite nel ´lavoro´ storico-filosofico, che non si può ridurre a puro metodologismo. Gregorio Piaia è professore ordinario di Storia della filosofia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università di Padova. Nella sua attività di ricerca si è occupato prevalentemente di due settori: la filosofia politica del tardo medioevo e della prima età moderna e la storia della storiografia filosofica. Autore di numerose pubblicazioni, recentemente ha collaborato alla nuova edizione della ´Enciclopedia filosofica´, (Bompiani, 2006), dirigendo la sezione sul pensiero dei secoli XVII e XVIII. ISBN:9788861290709 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Piaia Gregorio Edizione 2007 Stato: Fuori catalogo

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Dimenticare l'antimodernismo

Dimenticare l'antimodernismo

€ 15,00

L´età di Pio X può considerarsi come l´apice del secolare rifiuto della modernità da parte della Chiesa di Roma. Dopo il ´periodo organizzatore´ e ´l´epoca di marcia´ portati dal Concilio di Trento - per usare espressioni care ad Antonio Rosmini - la Chiesa cattolica era entrata nell´epoca di stazione, forsanche di difesa e di arroccamento contro gli assalti di un mondo che appariva sempre più lontano, nonché ostile al suo messaggio. Riaprire la discussione su questa tematica vuol dire pure riconoscere gli errori di valutazione commessi dalle istituzioni ecclesiastiche nei confronti delle istanze di rinnovamento teologico, filosofico, religioso, politico che venivano maturando nel mondo cattolico. Superata la metà dell´Ottocento, la filosofia italiana entra nella complicata stagione del neotomismo non solo in contrasto con la proposta rosminiana, ma anche nella ferma condanna di tutta la filosofia moderna, particolarmente di quella kantiana come di ogni forma di rinnovamento culturale e religioso. Di questo si occupa il presente lavoro dedicato all´antimodernismo, considerato come un´espressione dell´intransigentismo cattolico, ormai avviato inesorabilmente al tramonto. Ilario Tolomio è professore straordinario di Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università di Padova. La sua attività di ricerca si è dapprima indirizzata verso il pensiero medievale nel suo primo costituirsi e nel suo intreccio tra filosofia e ispirazione religiosa (Il trattato ´De quattuor generibus meditabilium´ di Gerardo Groote, Padova 1975; L´anima dell´uomo. Trattati sull´anima dal V al IX secolo, Milano 1979). Si è poi occupato di storiografia filosofica italiana dei secoli moderni, partendo dalle origini rinascimentali fino a toccare la metà del secolo XIX, quando con l´ingresso del pensiero kantiano e di quello hegeliano la scuola filosofica italiana fu costretta ad abbandonare la ormai vetusta filosofia dell´esperienza con la quale aveva difeso la propria identità culturale (I fasti della ragione. Itinerari della storiografia filosofica nell´Illuminismo italiano, Padova 1990; Italorum sapientia. L´idea di esperienza nella storiografia filosofica italiana dell´età moderna, Soveria Mannelli [CZ] 1999). ISBN:8861290531 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Tolomio Ilario Edizione 2007 Stato: Disponibile  

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La metafisica di Bradley e la sua ricerca nel pensiero del primo Novecento

La metafisica di Bradley e la sua ricerca nel pensiero del primo Novecento

€ 16,00

Francis Herbert Bradley (1846-1924) è considerato il massimo esponente della ripresa idealistica che ha avuto luogo in Inghilterra nell´ultimo scorcio dell´Ottocento, e da circa un trentennio è oggetto di un rinnovato interesse critico, soprattutto nel mondo anglosassone. Nel presente volume, Bradley viene indagato non soltanto come momento emblematico di ripresa e di crisi del progetto filosofico dominante nell´idealismo tedesco, ma anche come punto d´incrocio di alcuni tra i dibattiti più vivaci e significativi nel pensiero del primo Novecento. Assieme a Bradley, emergono in primo piano autori come James, Dewey e Russell; figure ingiustamente trascurate come Royce, oppure destinate a un brillante avvenire poetico, com´è il caso del giovane T. S. Eliot. Il confronto col pensatore di Oxford si staglia così all´origine di molte tra le correnti principali della filosofia del Novecento. Gaetano Rametta insegna Storia della filosofia presso il Dipartimento di filosofia dell’Università di Padova. È autore di monografie su Hegel e Fichte (Il concetto del tempo, 1989; Filosofia come “sistema della scienza”, 1992; Le strutture speculative della dottrina della scienza, 1995), e di diversi saggi sul pensiero filosofico otto-novecentesco. Ha curato varie edizioni italiane delle opere di Fichte, tra le quali i Discorsi alla nazione tedesca (2005). ISBN:8861290442 Collana: La filosofia e il suo passato 18 Autore: Rametta Gaetano Edizione 2006 Stato: Disponibile

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Filosofi italiani contemporanei

Filosofi italiani contemporanei

€ 15,00

Il volume presenta il profilo di alcuni filosofi italiani contemporanei tra i più noti: Luigi Pareyson, Emanuele Severino, Italo Mancini, Gianni Vattimo, Vincenzo Vitiello e Massimo Cacciari. Del pensiero di ciascuno è ripercorso lo sviluppo complessivo e individuato il centro teoretico. Dalla diversità delle singole posizioni emerge il quadro di una filosofia italiana attenta soprattutto alle istanze "continenetali", lontana dalle forme della metafisica tradizionale e volta comunque, a suo modo, allo scavo rigoroso del problema del principio. Chiude il volume, in appendice, il profilo di un teologo, Bruno Forte, interlocutore diretto, in molte occasioni, dei filosofi qui considerati. Giuseppe Micheli (Rovereto, 1944), ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, si occupa soprattutto di temi attinenti la filosofia di Kant, la storia della storiografia e la filosofia anglosassone dell’Ottocento. Carlo Scilironi (Sondrio, 1954), docente di Ermeneutica filosofica presso l’Ateneo patavino, si occupa di filosofia dell’esistenza, del pensiero italiano contemporaneo e di tematiche a confine tra filosofia e teologia. ISBN:8871788931 Collana: La filosofia e il suo passato Curatori: Micheli G., Scilironi C. Edizione 2004 Stato: Disponibile

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Il nulla nel pensiero contemporaneo - Vol. I

Il nulla nel pensiero contemporaneo - Vol. I

€ 15,00

Dall´inizio del pensiero occidentale il nulla s´accompagna all´essere come la sua ombra; tuttavia non sempre il pensiero lo ha riconosciuto, spesso lo ha rimosso nella facile persuasione di una mera insignificanza. In realtà il problema del nulla appartiene alla radicalità del pensare e vive in un unico destino con l´essere. Nel Novecento l´attenzione al nulla ha trovato ampia diffusione per quanto riguarda le analisi del presente e del passato come nichilismo, ma accanto a queste più note indagini del secolo XX ha prodotto anche alcune riflessioni teoretiche tra le più profonde sul nulla in quanto tale. In questo primo volume vengono presentate le tre prospettive chiave di questa riflessione più radicale: la ripresa teologica del nulla svolta da Barth, in cui il nulla appare il problema stesso di Dio; la prospettiva del nulla come abisso dell´essere, e dunque essere stesso, condotta da Heidegger; il confronto col nihil absolutum, che si fonda sull´autocontraddittorietà del non essere, operato da Severino. Carlo Scilironi (Sondrio, 1954) insegna Ermeneutica filosofica e Filosofia teoretica e pensiero teologico all’Università di Padova. Ha pubblicato: Ontologia e storia nel pensiero di Emanuele Severino (1980), Atto, destino e storia (1988), Possibilità e fondamento della fede (1988), Note sulla semantica ontologica e sull’ermeneutica del Novecento (1989), Il volto del prossimo (1991), Destino e fede (1994), In cammino verso l’uomo (1994), Note intorno al problema della verità (1999), Nichilismo, sacro e mistero (2002), Il «De praedestinatione» di Giovanni Scoto Eriugena (2005), Essere e trascendenza (2011), Note intorno al problema della morte (2018). ISBN:8871788893 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Scilironi Carlo Edizione 02/2000 Stato: disponibile

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