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L'altro design

L'altro design

€ 35,00

L’Altro design racconta la storia del design da un punto di vista inusuale e alternativo rispetto alle narrazioni canoniche, descrivendo le relazioni tra progetto, creatività e utopie nei periodici momenti di crisi dei modelli di sviluppo delle società industriali. Vengono illustrate le esperienze della comunità Shaker e di quelle artigiane delle Arts&Crafts come antesignane dei maker contemporanei; le design community nel deserto di Wright e Soleri; le utopie radicali degli anni Settanta, tra avanguardia e cultura popolare; gli homebrew computer club degli hippy-haker californiani; le ricerche dei designer inglesi, olandesi e italiani di fine Novecento, con le proposte di riuso innovativo degli scarti. Sperimentazioni che accompagnano l’affermarsi della cultura digitale open source e dei temi legati alla sostenibilità ambientale. I primi tre capitoli illustrano alcuni aspetti teorici del rapporto tra design e creatività Gli ultimi capitoli sono dedicati a problemi ancora aperti e, per così dire, “ai margini” della cultura del design, con cui le discipline progettuali si stanno confrontando in questi anni, in cui creatività individuale e dimensione sociale generano nuove forme di consapevolezza collettiva. Dario Scodeller è professore ordinario di design presso il Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Storia e critica del design e Design per la sostenibilità sociale e ambientale. In Unife ha diretto dal 2018 al 2024 il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale ed è co-direttore della rivista scientifica “MD Journal”, edita dal Lab MD. Ha pubblicato ricerche e saggi sulla storia e la cultura del design italiano, sulla sua storiografia e i suoi archivi, tra cui: Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce (Electa, 2003); Negozi. L’architetto nello spazio della merce (Electa, 2007); Gaddo Morpurgo. Progetti, pensieri, ricerche, (Foschi, 2008); Design spontaneo. Tracce di progettualità diffusa (Corraini, 2017); Il design dei Castiglioni. Ricerca, sperimentazione, metodo (Corraini, 2019) Indice Introduzione ISBN: 9788854959378 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Dario Scodeller Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Senza valigia

Senza valigia

€ 17,00

Pensate ancora che l’adolescenza sia l’età più difficile? Evidentemente non avete mai convissuto con i figli “giovani adulti”. Sotto i portici di una Padova vivace e operosa, tra i profumi delle specialità gastronomiche di Piazza delle Erbe, una coppia di commercianti combatte una guerra silenziosa e logorante. Il nemico non è la concorrenza, ma i due figli: fannulloni, esigenti e maestri di un sottile bullismo domestico. In Senza valigia, Giulia Rosania, con ironia, ci conduce nel cuore di una rivolta familiare tanto disperata quanto folle. Tra intermediari improvvisati, misteriosi commercianti asiatici e valigie cariche di contanti, i due genitori si ritrovano catapultati in un sottobosco criminale; travolti da imprevisti rocamboleschi e scoperte inaspettate, scopriranno che per riprendersi la propria vita ci vuole molto più di un pizzico di coraggio: serve la spregiudicatezza di chi non ha più nulla da perdere. Giulia Rosania, insegnante, irpina di nascita e romana di adozione, vive a Padova. Nel 1987 con Maurizio Grassi pubblica Il mio lavoro edito negli Oscar Mondadori, un saggio di orientamento scolastico e professionale. Successivamente pubblica due libri per bambini. Nel 2020 è finalista al North East Film Festival di Londra con una sceneggiatura dal titolo Love Me Do e semifinalista con No news from Beirut al Flickers’ Rhode Island international Film Festival. Nel 2020 scrive una biografia, Antonietta Sbaiz moda, passione e coraggio (GraficStyle edizioni). È autrice e conduttrice del podcast "Coccodrilli". Senza valigia è il suo primo romanzo. Indice Estratto ISBN: 9788854959293 Collana: Narrativa Autrice: Giulia Rosania Edizione: 2026 Stato: disponibile

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A cuore fermo

A cuore fermo

€ 20,00

Fermo, senza battiti, spento come il paziente di cui i medici accertano il definitivo decesso trascorsi venti minuti dall’arresto cardiaco, come previsto dalla legge in Italia. Che un cuore così non fosse più utilizzabile per un trapianto era una convinzione diffusa tra gli specialisti di tutto il mondo. Fino all’11 maggio del 2023, quando due equipe mediche italiane, a Treviso e a Padova, hanno smentito, collaborando, questo pregiudizio, realizzando con successo il primo trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo della storia. Ecco perché occorreva dedicare un libro a questa grande svolta. A cuore fermo è un racconto corale. In queste pagine s’intrecciano voci diverse, ciascuna delle quali, pur senza aver ascoltato le altre, concorre sorprendentemente alla riuscita dello stesso concerto. Questo coro ha la fortuna di avere due direttori, Paolo Zanatta e Gino Gerosa. La loro voce, alternata a quella di Mirko Bernardinello e alle tante altre che completano il coro, sono la testimonianza di un legame con lui che va al di là del classico rapporto medico-paziente. Non a caso Mirko li chiama “la mia seconda famiglia”. A dispetto del titolo, quindi, nessuno dei cuori, in questa storia, è fermo. E la speranza è che la lettura di questo libro non lasci fermo il cuore di quanti ancora non si sono resi disponibili alla donazione degli organi. Perché sono migliaia i pazienti in attesa di un trapianto che permetta loro di iniziare, come Mirko, una nuova vita. Antonio Girardi, 67 anni, laureato in filosofia, è un giornalista trentino che ha lavorato nell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, per la Confcommercio, la Federazione scuole materne, i quotidiani «l’Adige», «Alto Adige», «Il Gazzettino», l’emittente Radio Studio 7 e come insegnante. Si occupa soprattutto di cultura, Terzo Settore (è attivo in varie associazioni di volontariato), scuola, salute. Mirko Bernardinello, 48 anni, ha conseguito la qualifica di Installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vive a Costa di Rovigo ed è dipendente pubblico presso il Comune di Rovigo. Ha lavorato per la ditta di famiglia nel settore dell’artigianato dei marmi e dei graniti. Affetto dalla nascita da un’insufficienza cardiaca, è stato sottoposto a due interventi cardiochirurgici e l’11 maggio 2023 al primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo descritto in questo libro. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854959408 Collana: Varia Autori: Mirko Bernardinello con Antonio Girardi Prefazione: Daniela Mapelli Introduzione: Gino Gerosa Postfazione: Renzo Pegoraro Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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La passeggiata / Der Spaziergang

La passeggiata / Der Spaziergang

€ 6,49

La lotta con la parola, la lotta per la sua interpretazione, perché dall’abisso possa emergere ed esistere, è assai spesso il destino del cantore di poesie, per non dire del poeta. È la lotta di vita e di morte: è necessario che la parola nella sua forte materialità “uccida la cosa” perché la “cosa”: l’amore, l’attimo fuggente, gli affetti, la morte, i volti, il Dio, ad-vengano in una epifania che dischiude mondi a mondi. L’impossibilità di raggiungere il reale, se non interpretandolo, nominandolo. Nulla è più distante della realtà, anche se nulla è più vicino. Sembra di essere condannati alla distanza, all’assenza, appunto a un dire che diventa e diviene soltanto comunicazione e comunione quando nel linguaggio si opera la presa-a-distanza. Nella materialità di “Gestazione” di Gianni Xodo, una delle sue poesie di questa raccolta, tutto ciò viene programmaticamente e serenamente detto, e la lotta antica del cantore è espressa con solarità, come solari sono le sue poesie. Solari e terrestri, intrise di una solarità sana e arcaica che con pudore si dice. È la “pace” del sesto giorno la costante di ogni suo testo poetico, per questo le poesie sono serene, rasserenanti, a volte quasi prive di pathos drammatico. Non che esso non sia stato succhiato dalla vita, ma il farne memoria cadenzato da parole “leggére” ed essenziali, icastiche, parte da una sua vittoria finale o iniziale, compiuta, (forse la fede? forse la natura? forse tutte e due?), che pone un velo trasparente tra il lettore-spettatore e la scena del testo: mediazione di mediazione in cui si sperimenta una rarefazione di tempi e di spazi apportatrice di un calmo e sereno esistere. In questa costante Xodo si pone contro-corrente, contro il tempo di adesso, in cui il linguaggio sembra davvero essere forte e violento, drammaticamente espresso, di sé piangente, angoscioso e angosciante anche nella sua sperimentabilità. O almeno si pone come altra possibilità del dire. Der Kampf mit dem Wort, der Kampf für seine Auslegung, so dass es vom Abgrund entstehen und existieren kann, ist sehr oft das Schicksal des Sängers der Gedichte, das heißt des Dichters. Es geht um den Kampf von Leben und Tod: das Wort muss in seiner starken Materialität „das Ding töten“, denn das Ding: die Liebe, der flüchtige Augenblick, die Bindungen, der Tod, die Gesichter, Gott, ad-kommen in eine Epiphanie, die Welten auf Welten aufschließt. Die Unmöglichkeit, die Realität zu erreichen, sofern man sie nicht interpretiert, sie nicht nennt. Nichts ist weiter als die Realität, auch wenn nichts näher ist. Es scheint, dass wir zur Entfernung, zur Abwesenheit verdammt werden, genauso zu einem Sagen, das Mitteilung und Gemeinschaft wird, nur wenn man eine Fernfunktion nimmt. In der Materialität von Gianni Xodos „Schwangerschaft“, eins seiner Gedichte dieser Sammlung, wird das alles programmatisch und heiter gesagt, und der alte Kampf des Sängers wird mit Helligkeit ausgedrückt, sowie sonnig sind seine Gedichte. Sonnig und irdisch sind sie, voll mit heiler und archaischer Helligkeit, die von sich selbst mit Schamhaftigkeit erzählt. Das ist der „ Frieden“ des sechsten Tags, die Konstante jedes poetischen Textes, deshalb sind die Gedichte heiter, aufheiternd, manchmal fast ohne dramatisches Pathos. Das bedeutet nicht, dass es vom Leben nicht gesaugt wurde, sondern das Gedenken von „leichten“ und wesentlichen, bildhaften, Wörtern erweitert, fängt von seinem End- oder anfänglichen Sieg an, der vollendet ist, (vielleicht der Glaube? vielleicht die Natur? vielleicht beides?), und der einen durchsichtigen Schleier zwischen den Leser-Zuschauer und die Szene des Textes legt: Mediation von Mediation, wo man eine Verdünnung von Zeiten und Räumen empfindet, die eine ruhige und heitere Existenz mitbringt. In dieser Konstante geht Gianni Xodo gegen den Strom, gegen die heutige Zeit, in der die Sprache wirklich stark und heftig entsteht, sie wird dramatisch ausgedrückt, von sich selbst weinend, angstvoll und beängstigend eben auch in ihrer Experimentalität. Oder mindestens erweist sie sich als andere Möglichkeit des Sagens. Disponibile solo in edizione ebook EBOOK ISBN: 9788854959149 Collana: Poesia Autore: Gianni Xodo Traduzione di Roberta Massaro Edizione 2025 Stato: Disponibile in formato EBOOK

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Iscrizioni medievali latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (secc. VI-XII)

Iscrizioni medievali latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (secc. VI-XII)

€ 35,00

Il volume comprende l’edizione con ampia illustrazione storica, contestuale, paleografica e linguistica di 49 iscrizioni medievali, tra il VI e il XII secolo, latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (32 ancora esistenti e 17 deperditae; 20 relative a Padova città, 11 ad altri comuni della provincia e 18 ai vari centri del Polesine). Franco Benucci, Studioso senior dello Studium Patavinum, già Ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice introduzione ISBN: 9788854959231 Collana: Scienze storiche Autore: Franco Benucci Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Figli di buona nonna

Figli di buona nonna

€ 13,00

Un divertissement dove il sorriso polarizza la riflessione. Figli di buona nonna si anima lungo una struttura a sottosezioni autonome ma legate da una progressione enigmatica. L‘autore utilizza la figura di nonna Nerina come correlativo oggettivo di un gioco dialettico, attingendo a conversazioni, commenti, espressioni tipiche del lessico dialettale “neriniano” quotidiano costruendo un viaggio ironico e autoironico che trasforma i proverbi popolari in quesiti esistenziali: tra gatti, ranocchi e un registro linguistico che spazia con disinvoltura dal termine “bustrofedico” al più schietto “Poro omo... Date ’na sparada!”, l‘opera ricompone frammenti di cultura pop e speculazione colta. Schopenhauer, Platone e Capo Plaza compaiono come ologrammi stilizzati, invitando il lettore in uno spazio di fantasia che trasforma i “non luoghi“ quotidiani in spazi d‘incontro autentici. Un libro “presuntuoso” nel senso più nobile e letterale del termine: capace di presumere, ovvero di anticipare con il pensiero ciò che potrebbe essere, l‘impossibile e l‘immaginato. Non un libro che vuole insegnare, ma un‘opera che vuole far sorridere di gusto. Angel Lost nasce a Padova nel luglio del 1998. Dopo la maturità scientifica sceglie di iscriversi all‘Università degli Studi di Padova e consegue la laurea triennale in Lettere Moderne e la laurea magistrale in Linguistica. Successivamente ottiene un master di primo livello in “Psicologia organizzativa, delle istituzioni e dei gruppi”. Attratto da sempre dalla possibilità di scrivere e di esprimersi in varie forme, Figli di buona nonna è la sua prima pubblicazione. Indice Nota dell'autore ISBN: 9788854959255 Collana: Narrativa Autore: Angel Lost Edizione: 2026 Stato: disponibile

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La guerra del maestro

La guerra del maestro

€ 17,00

Daniela Borgato ritorna alla scrittura per raccontare una verità che va oltre i documenti e intreccia una trama di fatti storici e testimonianze orali. La guerra del maestro è un viaggio nel cuore della campagna padovana tra il 1943 e il 1945, dove la grande Storia incrocia le vite silenziose di chi l’ha subita. Attraverso la figura di Isonzo, il protagonista, il romanzo dà voce a una memoria “fragile e ostinata”: quella di un partigiano che con pochi uomini sfidò un drappello tedesco su un ponte, e quella di Celeste nata mentre il passo dei nazisti risuonava nel cortile di casa. Tra canali dimenticati, osterie di paese e messaggi in codice, il racconto trasforma i ricordi orali in una narrazione corale di resistenza e sopravvivenza. Il romanzo, ispirato a vicende reali, restituisce voce a chi ha vissuto la paura, la fame e il lutto, intrecciando vissuti familiari e narrativa. Daniela Borgato, insegnante e giornalista, ha collaborato a lungo con "Il Gazzettino". È autrice e coautrice di reading teatrali e di saggi dedicati al territorio e alla storia delle comunità, tra cui Piove di Sacco. Quaderno di immagini, segni, percorsi (Cassa Rurale e artigiana di Piove di Sacco); Ponte San Nicolò. Uomini, terre, chiese, mulini (Cleup). Ricercatrice storica, ha pubblicato testi legati alla memoria delle guerre del Novecento, come Chiedo notizie di vita e di morte (Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto), Ai cari figli (Proget), la raccolta di poesie Di sangue incolpevole (Edizioni Messaggero Padova), e i racconti Grigioverde (Cleup, Premio Scritti al Bo dell’Università di Padova) e Vento, portami via con te (Premio Mestre di narrativa 2025). Indice RASSEGNA STAMPA Corriere del Veneto_recensione di Francesca Visentin Il Gazzettino_recensione di Nicoletta Cozza La Difesa del popolo_recensione di Nicoletta Masetto ISBN: 9788854959286 Collana: Narrativa Autrice: Daniela Borgato Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

€ 30,00

La ricerca mette in luce, nella ricostruzione del contesto socio-culturale dell’epoca e nell’analisi della legislazione scolastica, la straordinaria innovatività delle maxisperimentazioni autonome, sviluppatesi nella scuola secondaria a partire dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Il lavoro evidenzia in particolare il contributo dato dall’esperienza dello Sperimentale “Stefanini” di Mestre. Nell’intreccio tra il quadro nazionale e il “laboratorio politico” rappresentato dal Comune di Venezia (Venezia, Mestre, Marghera), emerge l’eccezionale vitalità di una scuola diventata parte integrante della città. Lo studio dei documenti, arricchito dalle testimonianze dei protagonisti intervistati, restituisce il clima dell’epoca e il particolare legame che studenti, genitori, insegnanti, personale non scolastico avevano e hanno ancora oggi con la scuola. Tutto questo sollecita il lettore a riflettere sull’attualità del significato di una scuola di qualità, inclusiva, democratica e che “non lascia indietro nessuno.” Maddalena Muffatto insegna alla scuola secondaria di secondo grado. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Padova è appassionata di Storia della Scuola e Storia Contemporanea. Indice Prefazione a cura di Mirella Topazio Premessa Introduzione ISBN: 9788854959194 Collana: Scienze storiche Autrice: Maddalena Muffatto Prefazione: Mirella Topazio Edizione: 2026 Stato: disponibile

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