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Catalogo

Vibration Mechanics

Vibration Mechanics

€ 25,00

The book is intended as a support for students attending “Mechanical Vibrations” courses within Master’s Degree programs in Engineering. Emphasis is placed both on the physical interpretation of vibration phenomena and on mathematical modeling. Insights into experimental methods and industrial applications are provided as well. The topics include free and forced vibrations of single-degree-of-freedom systems, vibrations of discrete multi-degree-of-freedom systems, vibration isolation, vibrations of continuous systems, and modal analysis. Alberto Doria is a Full Professor at the Department of Industrial Engineering of the University of Padua, where he teaches Mechanical Vibrations in the Master’s Degree in Mechanical Engineering and Applied Mechanics in the Bachelor’s Degree in Aerospace Engineering. He coordinates the activities of the Mechanical Vibrations and Modal Analysis laboratories. His current research interests include vibration analysis and control, vibration energy harvesting, and robot vibrations. Roberto Lot is a Full Professor at the Department of Industrial Engineering of the University of Padua, where he teaches Applied Mechanics, Mechanical Vibrations, and Hybrid Electric Vehicles. For over twenty years, he has been involved in research and consulting in the field of vehicle dynamics and control at an international level. ISBN: 9788854959385 Collana: Ingegneria industriale e dell'informazione Autori: Alberto Doria, Roberto Lot Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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La Regina Magra

La Regina Magra

€ 17,00

La perfezione ha un prezzo e La Regina Magra è venuta a riscuoterlo. La Regina Magra è una sovrana invisibile, presente ovunque: nei numeri delle taglie, nei riflessi degli specchi, nel vuoto dello stomaco. È una tiranna che calpesta le vite dei suoi sudditi con tacchi a spillo, trasformando ogni pasto in un atto di alto tradimento. Ti promette che sarai finalmente “abbastanza”, bellissima, di successo, amata a patto che tu le consegni il tuo istinto, la tua fame, la tua gioia. Ti sussurra di scegliere una mela al posto di un amore, un lassativo al posto di una cena in famiglia. Le protagoniste di questo romanzo sono bloccate in un labirinto di vissuti inestricabili e, portando addosso i segni di parole crude sulla pelle, arrivano alla Comunità Margotta, una casa che accoglie chi è rimasto fuori dai giochi. Attraverso una prosa visionaria e tagliente, Cristiana Venturi racconta il labirinto dei disturbi alimentari. Una storia di ossa e di ombre, dove la fame non è mai sazia e la libertà è solo un miraggio di plastica. Un viaggio crudo e poetico nel cuore dell'anoressia e della bulimia, dove la guarigione inizia smettendo di nutrire i propri mostri. Cristiana Venturi, nata a Vittorio Veneto, è cresciuta a Schio e vive a Vicenza dove lavora come educatrice nell’ambito della disabilità. Considera la creatività una dote al servizio della salvaguardia degli alberi, dell’ambiente, delle relazioni umane. Ama scrivere perché il suo mondo interno non sa stare zitto; ha pubblicato Strade rotte (Infinito, 2020) che narra il viaggio di due ragazzi dal Gambia all’Italia. Indice Prefazione a cura di Chiara D'Ambros Postfazione a cura di Giuliana Musso ISBN: 9788854959248 Collana: Narrativa Prefazione: Chiara D'Ambros Postfazione: Giuliana Musso Illustrazioni: Federica Savio Autrice: Cristiana Venturi Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Camen va a scuola con Tourette

Camen va a scuola con Tourette

€ 15,00

Carmen ha tredici anni, ama le canzoni di Ultimo e correre in bicicletta con le amiche. A scuola è la studentessa perfetta, la sua vita sembra quella di una qualunque adolescente. Eppure, ogni suo gesto è una battaglia silenziosa, perché Carmen non è mai sola: con lei c’è “Tourette”, una compagna invisibile e molesta che non la lascia un istante, nemmeno quando mangia o studia. Mentre la madre e il fratello la sostengono e il padre preferisce guardare altrove, Carmen vive con un unico, costante timore: che il mondo scopra Tourette! In una società che chiede di essere sempre “a posto”, la ragazza si domanda se sarà mai davvero come le altre; tutto cambia quando l’ombra di Tourette finisce sotto le luci dei riflettori della scuola. Cosa succederà quando il segreto verrà svelato? Carmen dovrà scoprire se sarà possibile restare spensierati anche quando la vita ti impone un cambiamento radicale. Sarà ancora quella di prima? O finalmente potrà essere se stessa? Il romanzo di esordio di Michela Panfili è delicato e potente e pone una cogente riflessione sulla forza di essere diversi in un mondo che ci vuole tutti uguali. Michela Panfili è nata a Cadoneghe nel 1967. Laureata in lingue e letterature straniere moderne, insegna lingua e cultura spagnola presso il III Istituto Comprensivo di Padova con le tecniche del laboratorio teatrale e la scrittura creativa è l’ideatrice del concorso poesia in lingua spagnola "La sed de infinito". Carmen va a scuola con Tourette è il suo primo romanzo. Indice Estratto - Video rubati Rassegna stampa Il Mattino di Padova | 23.03.2026 | di Nicolò Menniti Ippolito Il Gazzettino | 21.05.2026 | di Riccardo Magagna Podcast 11 maggio 2026 "LaTaverna dei LIbri" by "La Taverna delle Arti" intervista di Daniela Rossi ISBN: 9788854959460 Collana: Narrativa Autrice: Michela Panfili Edizione: 2026 Stato: disponibile

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3Amori

3Amori

€ 17,00

Tutto ha inizio tra le pagine di una vecchia rivista. Un articolo dal titolo accattivante svela una teoria che scuote l’anima: nella vita ci si innamora solo tre volte. Per Isa, quelle righe non sono psicologia spicciola, ma una mappa che la costringe a ritornare a pensare al suo passato. Inizia così, nel tempo sospeso di una sala d’attesa, un viaggio introspettivo alla riscoperta dell’amore: l’uragano adolescenziale capace di togliere il fiato, quello intenso della maturità, destinato a trasformarsi in una ferita difficile da rimarginare e, infine, di quell’ultimo legame silenzioso e incondizionato, teso a non chiedere perfezione, ma autenticità. La protagonista si muove tra le pieghe delle sue ammaccature seguendo il filo della memoria; campeggia sullo sfondo una famiglia dal passato ingombrante. L’autrice, attraverso una narrazione vibrante, tesse una trama delicata e potente come una rivelazione. Tra i ricordi che serrano la gola e la consapevolezza che il caso non esiste, 3Amori conferma che ogni amore ci cambia la pelle, ma solo toccando il fondo si può trovare la spinta per la rinascita. Elisabetta Lanzoni è nata a Torino e vive tra la Svizzera e Milano. Dopo una laurea in Biologia, ha scoperto che le parole la intrigavano più delle cellule. Insegna italiano agli adulti e osserva le persone, e prima o poi quello che vede e sente finisce in una storia. 3Amori è il suo primo romanzo. Indice Estratto - Sala d'attesa ISBN: 9788854959415 Collana: Narrativa Autrice: Elisabetta Lanzoni Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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L'altro design

L'altro design

€ 35,00

L’Altro design racconta la storia del design da un punto di vista inusuale e alternativo rispetto alle narrazioni canoniche, descrivendo le relazioni tra progetto, creatività e utopie nei periodici momenti di crisi dei modelli di sviluppo delle società industriali. Vengono illustrate le esperienze della comunità Shaker e di quelle artigiane delle Arts&Crafts come antesignane dei maker contemporanei; le design community nel deserto di Wright e Soleri; le utopie radicali degli anni Settanta, tra avanguardia e cultura popolare; gli homebrew computer club degli hippy-haker californiani; le ricerche dei designer inglesi, olandesi e italiani di fine Novecento, con le proposte di riuso innovativo degli scarti. Sperimentazioni che accompagnano l’affermarsi della cultura digitale open source e dei temi legati alla sostenibilità ambientale. I primi tre capitoli illustrano alcuni aspetti teorici del rapporto tra design e creatività Gli ultimi capitoli sono dedicati a problemi ancora aperti e, per così dire, “ai margini” della cultura del design, con cui le discipline progettuali si stanno confrontando in questi anni, in cui creatività individuale e dimensione sociale generano nuove forme di consapevolezza collettiva. Dario Scodeller è professore ordinario di design presso il Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Storia e critica del design e Design per la sostenibilità sociale e ambientale. In Unife ha diretto dal 2018 al 2024 il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale ed è co-direttore della rivista scientifica “MD Journal”, edita dal Lab MD. Ha pubblicato ricerche e saggi sulla storia e la cultura del design italiano, sulla sua storiografia e i suoi archivi, tra cui: Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce (Electa, 2003); Negozi. L’architetto nello spazio della merce (Electa, 2007); Gaddo Morpurgo. Progetti, pensieri, ricerche, (Foschi, 2008); Design spontaneo. Tracce di progettualità diffusa (Corraini, 2017); Il design dei Castiglioni. Ricerca, sperimentazione, metodo (Corraini, 2019) Indice Introduzione ISBN: 9788854959378 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Dario Scodeller Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Senza valigia

Senza valigia

€ 17,00

Pensate ancora che l’adolescenza sia l’età più difficile? Evidentemente non avete mai convissuto con i figli “giovani adulti”. Sotto i portici di una Padova vivace e operosa, tra i profumi delle specialità gastronomiche di Piazza delle Erbe, una coppia di commercianti combatte una guerra silenziosa e logorante. Il nemico non è la concorrenza, ma i due figli: fannulloni, esigenti e maestri di un sottile bullismo domestico. In Senza valigia, Giulia Rosania, con ironia, ci conduce nel cuore di una rivolta familiare tanto disperata quanto folle. Tra intermediari improvvisati, misteriosi commercianti asiatici e valigie cariche di contanti, i due genitori si ritrovano catapultati in un sottobosco criminale; travolti da imprevisti rocamboleschi e scoperte inaspettate, scopriranno che per riprendersi la propria vita ci vuole molto più di un pizzico di coraggio: serve la spregiudicatezza di chi non ha più nulla da perdere. Giulia Rosania, insegnante, irpina di nascita e romana di adozione, vive a Padova. Nel 1987 con Maurizio Grassi pubblica Il mio lavoro edito negli Oscar Mondadori, un saggio di orientamento scolastico e professionale. Successivamente pubblica due libri per bambini. Nel 2020 è finalista al North East Film Festival di Londra con una sceneggiatura dal titolo Love Me Do e semifinalista con No news from Beirut al Flickers’ Rhode Island international Film Festival. Nel 2020 scrive una biografia, Antonietta Sbaiz moda, passione e coraggio (GraficStyle edizioni). È autrice e conduttrice del podcast "Coccodrilli". Senza valigia è il suo primo romanzo. Indice Estratto ISBN: 9788854959293 Collana: Narrativa Autrice: Giulia Rosania Edizione: 2026 Stato: disponibile

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A cuore fermo

A cuore fermo

€ 20,00

Fermo, senza battiti, spento come il paziente di cui i medici accertano il definitivo decesso trascorsi venti minuti dall’arresto cardiaco, come previsto dalla legge in Italia. Che un cuore così non fosse più utilizzabile per un trapianto era una convinzione diffusa tra gli specialisti di tutto il mondo. Fino all’11 maggio del 2023, quando due equipe mediche italiane, a Treviso e a Padova, hanno smentito, collaborando, questo pregiudizio, realizzando con successo il primo trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo della storia. Ecco perché occorreva dedicare un libro a questa grande svolta. A cuore fermo è un racconto corale. In queste pagine s’intrecciano voci diverse, ciascuna delle quali, pur senza aver ascoltato le altre, concorre sorprendentemente alla riuscita dello stesso concerto. Questo coro ha la fortuna di avere due direttori, Paolo Zanatta e Gino Gerosa. La loro voce, alternata a quella di Mirko Bernardinello e alle tante altre che completano il coro, sono la testimonianza di un legame con lui che va al di là del classico rapporto medico-paziente. Non a caso Mirko li chiama “la mia seconda famiglia”. A dispetto del titolo, quindi, nessuno dei cuori, in questa storia, è fermo. E la speranza è che la lettura di questo libro non lasci fermo il cuore di quanti ancora non si sono resi disponibili alla donazione degli organi. Perché sono migliaia i pazienti in attesa di un trapianto che permetta loro di iniziare, come Mirko, una nuova vita. Antonio Girardi, 67 anni, laureato in filosofia, è un giornalista trentino che ha lavorato nell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, per la Confcommercio, la Federazione scuole materne, i quotidiani «l’Adige», «Alto Adige», «Il Gazzettino», l’emittente Radio Studio 7 e come insegnante. Si occupa soprattutto di cultura, Terzo Settore (è attivo in varie associazioni di volontariato), scuola, salute. Mirko Bernardinello, 48 anni, ha conseguito la qualifica di Installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vive a Costa di Rovigo ed è dipendente pubblico presso il Comune di Rovigo. Ha lavorato per la ditta di famiglia nel settore dell’artigianato dei marmi e dei graniti. Affetto dalla nascita da un’insufficienza cardiaca, è stato sottoposto a due interventi cardiochirurgici e l’11 maggio 2023 al primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo descritto in questo libro. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854959408 Collana: Varia Autori: Mirko Bernardinello con Antonio Girardi Prefazione: Daniela Mapelli Introduzione: Gino Gerosa Postfazione: Renzo Pegoraro Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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La passeggiata / Der Spaziergang

La passeggiata / Der Spaziergang

€ 6,49

La lotta con la parola, la lotta per la sua interpretazione, perché dall’abisso possa emergere ed esistere, è assai spesso il destino del cantore di poesie, per non dire del poeta. È la lotta di vita e di morte: è necessario che la parola nella sua forte materialità “uccida la cosa” perché la “cosa”: l’amore, l’attimo fuggente, gli affetti, la morte, i volti, il Dio, ad-vengano in una epifania che dischiude mondi a mondi. L’impossibilità di raggiungere il reale, se non interpretandolo, nominandolo. Nulla è più distante della realtà, anche se nulla è più vicino. Sembra di essere condannati alla distanza, all’assenza, appunto a un dire che diventa e diviene soltanto comunicazione e comunione quando nel linguaggio si opera la presa-a-distanza. Nella materialità di “Gestazione” di Gianni Xodo, una delle sue poesie di questa raccolta, tutto ciò viene programmaticamente e serenamente detto, e la lotta antica del cantore è espressa con solarità, come solari sono le sue poesie. Solari e terrestri, intrise di una solarità sana e arcaica che con pudore si dice. È la “pace” del sesto giorno la costante di ogni suo testo poetico, per questo le poesie sono serene, rasserenanti, a volte quasi prive di pathos drammatico. Non che esso non sia stato succhiato dalla vita, ma il farne memoria cadenzato da parole “leggére” ed essenziali, icastiche, parte da una sua vittoria finale o iniziale, compiuta, (forse la fede? forse la natura? forse tutte e due?), che pone un velo trasparente tra il lettore-spettatore e la scena del testo: mediazione di mediazione in cui si sperimenta una rarefazione di tempi e di spazi apportatrice di un calmo e sereno esistere. In questa costante Xodo si pone contro-corrente, contro il tempo di adesso, in cui il linguaggio sembra davvero essere forte e violento, drammaticamente espresso, di sé piangente, angoscioso e angosciante anche nella sua sperimentabilità. O almeno si pone come altra possibilità del dire. Der Kampf mit dem Wort, der Kampf für seine Auslegung, so dass es vom Abgrund entstehen und existieren kann, ist sehr oft das Schicksal des Sängers der Gedichte, das heißt des Dichters. Es geht um den Kampf von Leben und Tod: das Wort muss in seiner starken Materialität „das Ding töten“, denn das Ding: die Liebe, der flüchtige Augenblick, die Bindungen, der Tod, die Gesichter, Gott, ad-kommen in eine Epiphanie, die Welten auf Welten aufschließt. Die Unmöglichkeit, die Realität zu erreichen, sofern man sie nicht interpretiert, sie nicht nennt. Nichts ist weiter als die Realität, auch wenn nichts näher ist. Es scheint, dass wir zur Entfernung, zur Abwesenheit verdammt werden, genauso zu einem Sagen, das Mitteilung und Gemeinschaft wird, nur wenn man eine Fernfunktion nimmt. In der Materialität von Gianni Xodos „Schwangerschaft“, eins seiner Gedichte dieser Sammlung, wird das alles programmatisch und heiter gesagt, und der alte Kampf des Sängers wird mit Helligkeit ausgedrückt, sowie sonnig sind seine Gedichte. Sonnig und irdisch sind sie, voll mit heiler und archaischer Helligkeit, die von sich selbst mit Schamhaftigkeit erzählt. Das ist der „ Frieden“ des sechsten Tags, die Konstante jedes poetischen Textes, deshalb sind die Gedichte heiter, aufheiternd, manchmal fast ohne dramatisches Pathos. Das bedeutet nicht, dass es vom Leben nicht gesaugt wurde, sondern das Gedenken von „leichten“ und wesentlichen, bildhaften, Wörtern erweitert, fängt von seinem End- oder anfänglichen Sieg an, der vollendet ist, (vielleicht der Glaube? vielleicht die Natur? vielleicht beides?), und der einen durchsichtigen Schleier zwischen den Leser-Zuschauer und die Szene des Textes legt: Mediation von Mediation, wo man eine Verdünnung von Zeiten und Räumen empfindet, die eine ruhige und heitere Existenz mitbringt. In dieser Konstante geht Gianni Xodo gegen den Strom, gegen die heutige Zeit, in der die Sprache wirklich stark und heftig entsteht, sie wird dramatisch ausgedrückt, von sich selbst weinend, angstvoll und beängstigend eben auch in ihrer Experimentalität. Oder mindestens erweist sie sich als andere Möglichkeit des Sagens. Disponibile solo in edizione ebook EBOOK ISBN: 9788854959149 Collana: Poesia Autore: Gianni Xodo Traduzione di Roberta Massaro Edizione 2025 Stato: Disponibile in formato EBOOK

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