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Catalogo

Grammatica pratica resiana

Grammatica pratica resiana

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Il presente volume è il seguito di quello pubblicato nel 1999 sulla morfologia del sostantivo resiano e ne segue il medesimo assetto organizzativo. Uno standard resiano viene descritto sulla base dei dati dialettali dei quattro principali dialetti locali (San Giorgio, Gniva, Oseacco e Stolvizza). Anche i dialetti locali sono descritti a pieno titolo. Vengono trattate tutte le parti flesse del discorso ad eccezione del sostantivo e del verbo. Citazioni da registrazioni e testi pubblicati illustrano i dati morfologici.   Johannes Jacobus (Han) Steenwijk, dal 1979 al 1986 studia Lingue e Letterature Slave all’Università di Utrecht, con russo come prima lingua e serbocroato, polacco e Conoscenza dell'Unione Sovietica come materie secondarie. Nel 1991, all'indomani della dichiarazione d'indipendenza slovena, lavora come interprete per un team di giornalisti di ITV. Nel 1992, a seguito di un convegno internazionale tenutosi a Prato di Resia l'anno precedente, viene incaricato dal Comune di Resia di elaborare una grammatica resiana pratica. I risultati di questo progetto sono un volume sull’ortografia (1994, 2012), un volume sulla morfologia del sostantivo (1999) e un dizionario ortografico (2005). Il progetto viene sospeso fino al 2020. Dal 1993 al 2001 lavora come ricercatore presso il Sorbisches Institut, filiale di Cottbus, su diversi progetti riguardanti il basso sorabo, i più importanti dei quali sono uno studio sociolinguistico sullo stato attuale della lingua e lo sviluppo di un attivo dizionario tedesco-basso sorabo. Dal 2001 a oggi è preside della Cattedra di Lingua e Letteratura Slovena presso l’Università di Padova, come professore associato. Dal 2013 al 2021 insegna anche Linguistica serba e croata (BCMS) come professore supplente e dal 2021 Linguistica slava comparata. Oltre al progetto per il Comune di Resia, i suoi principali progetti sono lo sviluppo di un sito informativo sul resiano (edizioni elettroniche di studi, testi e dizionario multilingue) e l’edizione elettronica del Manoscritto di Padova (1699, 1704) contenente il Dizionario trilingue italiano-croato-latino di Giovanni Tanzlingher. Quest’ultimo progetto è stato realizzato in collaborazione con Rosanna Benacchio e Nada Vajs Vinja. Nel 2021 è stato eletto membro corrispondente dell'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti. Indice ISBN: 9788854956896 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Han Steenwijk Edizione: 2024 Stato: disponibile presso Comune di Resia

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Arteterapia e Inconscio

Arteterapia e Inconscio

€ 35,00

L’Arteterapia può comportare il recupero della coscienza di sé e della memoria autobiografica consentendo alla persona di riappropriarsi della propria storia personale. In questo percorso artistico l’affiorare di un ricordo, così come il riconoscimento di un’emozione che ci appartiene, non rappresentano un evento raro, ma possono anche emergere frammenti di ricordi traumatici che appartengono al nostro mondo implicito ed inconscio. La persona, infatti, realizza la propria immagine con i materiali artistici, rianimando associazioni capaci di creare un legame tra il proprio sé autobiografico e il proprio vissuto emotivo ed esperienziale, oltre che con la propria realtà storica, culturale, sociale e psichica. Il modo in cui l’arteterapeuta deve porsi, il suo ruolo, gli interventi da fare (o non fare) durante l’osservazione del processo creativo del paziente vengono illustrati in questo lavoro, attraverso l’analisi di casi clinici, per poter sfruttare professionalmente le tecniche e le metodologie presentate nel corso dell’opera, attivando potenzialità psichiche di consapevolezza e trasformazione. Cherubina Albertini, psicologa, psicoterapeuta e arteterapeuta, si è formata presso la Scuola di Arteterapia Il Porto-Adeg di Torino con la supervisione di Elizabeth Stone. È docente presso la Scuola di Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia CISSPAT di Padova per l’insegnamento di Arteterapia e Inconscio. Collabora con la Scuola di Formazione Triennale di Arteterapia clinica presso Lyceum di Milano. Ha in precedenza pubblicato Arteterapia nel trattamento delle psiconevrosi. (CLEUP, 2012). Svolge attività di arteterapeuta e psicoterapeuta presso il proprio studio di Padova e anche on-line. Indice Prefazione di Margherita Gandini ISBN: 9788854956766 Collana: Scienze psicologiche Autrice: Cherubina Albertini Prefazione: Margherita Gandini Edizione: 2024 Stato: disponibile dal 19 febbraio 2024

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PLaNCK! N. 31 - Febbraio 2024 - Maggio 2024

PLaNCK! N. 31 - Febbraio 2024 - Maggio 2024

€ 8,50

PLaNCK! N. 31 - Febbraio 2024 - Maggio 2024 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese DALLA MUSSICA ALL'INFINITAMENTE PICCOLO: UN VIAGGIO SORPRENDENTE Quel timido giovanotto era indeciso: studiare la fisica o fare il musicista? La musica gli piaceva: suonava il pianoforte, l’organo, cantava. La fisica era invece una novità, ma ne era affascinato. La decisione era difficile. Cosa di meglio allora del chiedere consiglio a un anziano ed esperto maestro? «Lui sì che saprà indirizzarmi» avrà pensato il giovane Max. E così, ventenne, una mattina del 1878 Max bussò alla porta dell’illustre professore, Johann Philipp Gustav von Jolly. L’austero von Jolly era all’epoca un fisico famoso e insegnava all’Università di Monaco. Max gli presentò il suo dilemma e gli chiese quali, secondo lui, sarebbero state le prospettive della fisica negli anni a venire: cosa resta da scoprire? Quali sono i problemi da risolvere? Vale la pena per un giovane lasciare la musica per intraprendere questi studi? Max ricevette una risposta bella precisa. Secondo von Jolly la fisica era una branca della scienza che aveva raggiunto la maturità e alla quale il futuro poteva forse riservare lo studio di dettagli e scoperte secondarie, ma non certo rivoluzioni copernicane. Insomma, qualcosa sulla quale non valeva la pena per un giovane spenderci troppo tempo e quindi, in buona sostanza, il consiglio a Max fu quello di dedicarsi invece alla musica. Anche i maestri talvolta si sbagliano. In questo caso, per mancanza di immaginazione. Max, per sua e nostra fortuna, non seguì il consiglio di von Jolly e decise di studiare fisica. Non sapremo mai se i teatri abbiano perso un grande interprete, ma di certo il mondo ha guadagnato uno tra i più brillanti scienziati della storia, uno dei protagonisti della rivoluzione della fisica di cui leggerete in questo numero di PLaNCK!. Il giovane Max era infatti Max Planck e di lì a una ventina d’anni la sua teoria avrebbe rivoluzionato per sempre la fisica e gettato le basi della fisica quantistica. A partire da… un corpo nero! Curiosi di saperne di più? Nelle prossime pagine vi aspetta un viaggio nell’infinitamente piccolo! Piero Martin ______ Piero Martin è professore di fisica sperimentale all’Università di Padova e svolge la sua ricerca sulla fusione termonucleare a DTT, il nuovo grande esperimento di fusione europeo, in costruzione a Frascati. È Fellow dell’American Physical Society ed è attualmente distaccato presso il Centro B. Segre dell’Accademia dei Lincei. Accompagna la ricerca con la divulgazione scientifica. Il suo libro Le 7 misure del mondo (Laterza, 2021) è stato tradotto in 8 lingue. A febbraio uscirà il suo nuovo libro Storie di Errori Memorabili, sempre per Laterza. Indice Il team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone   Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano   REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Illustrazione di copertina: Sofia Poiana Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza   ISBN: 9788854957053 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2024 Stato: disponibile dal 2 febbraio 2024

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Storiografia Medica in Europa nel Novecento

Storiografia Medica in Europa nel Novecento

€ 18,00

Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione della 39. Tornata dello Studio Firmano – International Conference e del Simposio Medico, promossi dallo Studio Firmano per la storia dell’arte medica e della scienza, a Fermo dal 14 al 15 settembre 2018, dedicati  ai temi “Storiografia medica in Europa nel Novecento” e “Dalla Medicina di Precisione alla visione olistica”. La presenza tra gli autori di specialisti di fama internazionale e di studiosi  di diverse istituzioni di ricerca italiane ed europee pone pienamente il presente volume nel dibattito storiografico, sviluppatosi in ambito internazionale, sul ruolo ricoperto dalla storia della medicina nell’ambito delle Medical Humanities.  Il volume intende anche celebrare, attraverso la scelta dei temi e degli autori - tra cui figurano studiosi dell’ateneo padovano e triestino -, la memoria del prof. Loris Premuda (Montona, 1917– Trieste, 2012), uno dei principali storici della medicina del Novecento europeo, nel decimo anniversario della morte (2012-2022), avvenuta nell’abitazione privata a Trieste ove custodiva la preziosa biblioteca privata, oggi parte delle collezioni bibliografiche dello Studio Firmano.  La pandemia se da un lato ha rallentato l’edizione del presente volume, dall’altro ne ha evidenziato il valore scientifico, contribuendo ad approfondire la riflessione sulla professione medica nella società contemporanea. Fabiola Zurlini è Responsabile della Ricerca Scientifica dello Studio Firmano, PHD in storia dell’educazione presso l’Università di Macerata e Honorary Research Fellow-Wellcome Trust Centre for the History of Medicine and Science presso  University College of London. È autrice di  monografie, saggi ed articoli sulla storia della formazione e professione medica del Sei-Settecento. Andrea Vesprini è Reggente dello Studio Firmano, medico igienista, allievo di Loris Premuda  e di Mario Santoro e docente presso l’Università Politecnica delle Marche   corso di laurea in Infermieristica. È Direttore dell’UOC Governo clinico Rischio clinico in staff alla Direzione strategica dell’A.S.T. di Fermo. È autore e coautore di pubblicazioni in ambito geriatrico, cardiologico e di organizzazione sanitaria. Pietro Scendoni è Consigliere Direttivo dello Studio Firmano, delegato ai rapporti con gli istituti di ricerca scientifica. Medico reumatologo, è Direttore dell’U.O Recupero Funzionale e Reumatologia presso INRCA. Curatore di numerosi convegni, è autore di articoli editi da riviste internazionali presso l’Istituto di Ricerca e Cura - INRCA. Indice Introduzione ISBN: 9788854956599 Collana: Scienze storiche Curatore: Fabiola Zurlini, Andrea Vesprini, Pietro Scendoni Edizione: 2023 Stato: Disponibile 

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Metis 2023  - Vol. XXX  1/2023

Metis 2023 - Vol. XXX 1/2023

€ 20,00

Presentazione È con grande piacere che introduco questa prima edizione di Metis del 2023. Questo primo numero si inserisce in una versione nuova della rivista nata nel 1994 presso la casa editrice Cleup di Padova. In queste prime pagine, mi preme ringraziare Mariselda Tessarolo che l’ha fondata e diretta fino a oggi e che mi offre la possibilità di coordinarla e portarla avanti. Le riviste rappresentano per chi lavora nel mondo accademico, uno spazio di discussione, un dibattito aperto alla crescita scientifica e del pensiero critico. «Metis» per anni ha rappresentato un “laboratorio” di progettualità alimentato da studiosi nazionali e internazionali, che nel tempo hanno consolidato un rapporto continuo. È stata l’opportunità di crescita per giovani ricercatori che vi hanno contribuito con le loro competenze. In questo primo numero, esprimo il mio ringraziamento al comitato scientifico che l’ha sostenuta, ai co-direttori che si sono alternati negli anni, alla casa editrice, ai lettori e alle lettrici, che ci auguriamo possano continuare a sostenere il progetto. Io stesso, quando ero dottorando di ricerca, ho avuto modo di collaborare e crescere scientificamente dentro questo bel laboratorio. La possibilità di dirigerla che mi viene concessa, è una bella sfida ma anche il piacere di dare continuità al grande lavoro svolto da Mariselda Tessarolo. La rivista vuole dare continuità a quello scambio scientifico che è la base del lavoro di ogni studioso. Assumerà nel tempo nuovi spazi, il sottotitolo appare modificato, perché abbiamo ritenuto utile circoscrivere i temi trattati e le figure professionali coinvolte, per giungere a progetti più specifici, in un momento storico in cui l’editoria, le pubblicazioni si confrontano con nuove dinamiche organizzative. Per queste nuove proposte, ringrazio la redazione, che si è resa disponibile d’accordo con l’editore a camminare in un percorso nuovo, che però tiene conto della storicità della rivista, di chi l’ha fondata e vi ha contribuito. Le pagine che seguono sono il frutto di una miscellanea di articoli, che hanno alla base il mutamento, le trasformazioni socio-culturali che ciascun campo affronta. Il primo articolo (Centorrino e Condemi) analizza gli sviluppi recenti delle ricerche propedeutiche al Tactile Internet per indagare la coesistenza, complementare e antagonista, di connessione e contatto nella transizione al Metaverso. Presentato da Zuckerberg come un’Embodied Internet, il Metaverso sembra piuttosto configurarsi come un’Internet of Bodies. Si tratta del tassello finale di quel processo di avvolgimento tecnologico che, dopo aver coinvolto gli ambienti e gli oggetti, si rivolge ai corpi viventi: i cinque sensi vengono stimolati per favorire interazioni indistinguibili tra fisico e digitale. Il contributo traccia una genealogia delle idealizzazioni culturali che sono coprodotte e coproducono la progettazione aptica: su tutte, le equivalenze tra corpo umano e corpo robotico, che porta al tentativo di rimuovere ogni tipo di vulnerabilità dovuta al contatto, e quella tra cognizione umana e intelligenza artificiale, da cui deriva la spinta a prevedere nel dettaglio il movimento corporeo. Il secondo articolo (G. Buoncompagni) presenta uno studio quantitativo sulla copertura informativa del fenomeno dell’odio e dell’antisemitismo in Italia attraverso l’analisi dei contenuti pubblicati dai principali media nel biennio 2020-2021, gli anni della crisi pandemica. Dopo un breve inquadramento teorico, vengono analizzati e discussi i dati raccolti in merito alla comunicazione giornalistica delle nuove forme di odio antisemita in relazione al contesto socioculturale e temporale di riferimento. L’analisi effettuata considera tre principali dimensioni: – la tipologia di notizia pubblicata; – gli attori coinvolti nel processo informativo; – i macro-temi scelti all’interno dell’agenda dei media. Il terzo articolo (D. Forlenza) presenta l’analisi del fenomeno migratorio con un focus sul genere e lavoro stagionale. Il contributo analizza la condizione femminile nel lavoro stagionale, con una attenzione alle temporeras marocchine, le lavoratrici stagionali assunte per la raccolta della fragola nella provincia di Huelva, in Andalusia. Tale caso di studio risulta essere emblematico per comprendere il rapporto fra “condizione di vulnerabilità sociale”, “genere” e “migrazione”. Il quarto articolo (D. Battista) ha come tema centrale il rapporto tra politica e social media. Si propone di esplorare e introdurre l’effetto farfalla nel contesto della digitalizzazione e dei social media in politica. L’analisi si basa su una revisione della letteratura esistente e sul caso studio del sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, che evidenzia l’interconnessione tra l’uso dei social media e gli effetti sul comportamento politico degli individui, le dinamiche elettorali, la partecipazione politica e la formazione dell’opinione pubblica. Attraverso l’applicazione di modelli teorici, vengono esplorate le dinamiche complesse che emergono dall’interazione tra digitalizzazione, social media e politica. I risultati indicano che una singola azione o evento online può innescare una serie di cambiamenti imprevedibili e di vasta portata nel panorama politico. Il quinto articolo (A. Innaccone) analizza il ruolo del comunicatore nelle chiese locali del Belpaese – muovendo dai seguenti interrogativi: chi vuole comunicare per prendersi cura deve innanzitutto prendersi cura della comunicazione. Le diocesi italiane lo fanno? In che modo? Attraverso un’indagine empirica, si analizzano alcune questioni relative alla comunicazione della chiesa attraverso una analisi sociologica che coniuga il concetto di rete inteso come rafforzamento con uffici, parrocchie, giornalisti, associazioni del terzo settore, con le dicotomie da superare (comunicazione e comunicazione sociale, cartaceo versus web) e percorsi formativi da attivare. Indice   ISBN: 9788854957046 Collana: Metis Curatore: Angelo Romeo Edizione: 2023 Stato: disponibile

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«E tu, che su quel col giaci». Le ville di Galzignano Terme

«E tu, che su quel col giaci». Le ville di Galzignano Terme

€ 18,00

Il volume raccoglie gli studi condotti su tre ville – corte Sisanda, villa Boggian e villa Giavarina – e vuole essere il primo numero di una serie dedicata a tutte le ville di Galzignano Terme e di Valsanzibio. Il libro si concentra sull’indagine storico-artistica per comprendere l’evoluzione degli edifici e delle loro decorazioni e per mettere in luce la ricchezza di queste residenze di campagna. Il saggio di Osvaldo Orlando, frutto di una ricerca d’archivio iniziata cinquant’anni fa, racconta delle famiglie che hanno posseduto e abitato le ville, in modo da far riemergere dal passato le persone che sono transitate per Galzignano. L’intervento di Elisa Brener espone il suggestivo lavoro di ricostruzione virtuale delle tre ville, così da tornare indietro nel tempo e immergersi nella vita che si svolgeva in paese nel Settecento. La citazione del titolo «E tu, che su quel colle giaci», tratta dal volumetto poetico Galzignano. Stanze (1805) di Antonio Pochini, vuole porre l’attenzione sulla posizione di Galzignano e delle sue ville nel contesto naturale dei Colli Euganei e sulla millenaria fusione dell’uomo con la natura che ha dato forma al paese come appare oggi. Giulio Pietrobelli (1988) è storico dell’arte e attualmente assegnista di ricerca all’Università di Padova. I suoi campi di indagine si concentrano sull’arte rinascimentale veneta. Tra gli interventi editi in pubblicazioni scientifiche si ricordano quelli sull’Odeo Cornaro a Padova (2017, 2021, 2022), sul coro ligneo della chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia (2019) e su quello di Santa Giustina a Padova (2020), mentre è in preparazione una monografia dedicata allo scultore Tiziano Minio. Gli studi dedicati al patrimonio storico-artistico di Padova durante la Seconda guerra mondiale sono confluiti nel volume Ricostruzioni. Ferdinando Forlati a Padova (2020). Sommario Premessa di Alessandra Pattanaro, Università di Padova Premessa di Monica Pregnolato, Soprindetendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Venezia ISBN: 9788854957022 Collana: Museo dei Colli Euganei - Studi e ricerche, 2 Autore: Giulio Pietrobelli Edizione: 2023 Stato: disponibile dal 21 dicembre 2023  

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Res publica 2023

Res publica 2023

€ 15,00

Il libro raccoglie le riflessioni dell’autore su alcuni dei fatti più significativi occorsi, a livello interno come internazionale, durante l’anno 2023. Su tutto emerge la debolezza dell’Italia: il suo preoccupante, progressivo arretramento in questi ultimi decenni. Un Paese apparentemente spensierato, che si attarda volentieri nei plateatici spuntati come funghi dopo la pandemia. Ma anche un Paese dove l’apparato industriale è in continuo calo, le scuole fanno fatica a svolgere il loro compito istituzionale, il lavoro è sottopagato e non tutelato nel contesto di una massa di imprese troppo piccole e inidonee a innescare un’inversione della rotta. Un Paese che, in realtà, si sta arrendendo e consegnandosi irriflessivamente al turismo, cioè allo sfruttamento di una rendita di posizione in grado di avvantaggiare solo i pochi addetti, con l’aggravante del rischio della compromissione di un ambiente naturale e monumentale unico al mondo. Umberto Vincenti è professore ordinario nell’Università di Padova, dove insegna Modelli costituzionali dell’Occidente. Tra i suoi libri: Diritto senza identità. La crisi delle categorie giuridiche tradizionali (Laterza, 2007); Diritti e dignità umana (Laterza, 2009); I fondamenti del diritto occidentale. Un’introduzione storica (Laterza, 2010); La repubblica virtuosa. Una proposta per l’Italia (Bruno Mondadori, 2011); Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano (Donzelli, 2013); La Costituzione di Roma antica (Laterza, 2017); Il Palatino e il segreto del potere. I luoghi e la costituzione politica della prima Roma (Rogas, 2022); I primi Romani. La Roma senza città (Rogas, 2023). Indice Premessa ISBN: 9788854956988 Collana: Scienze giuridiche Autore: Umberto Vincenti Edizione: 2023 Stato: disponibile

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Una terra di confine

Una terra di confine

€ 20,00

L’Italia orientale, nel periodo che va dalla conquista franca della penisola fino a tutto il secolo XI, subì la più intensa fase di trasformazione territoriale e di mutamento della società dell’era volgare. La creazione della marca del Friuli, poi oggetto di continui riassetti in relazione alle necessità militari ed amministrative del territorio, introdusse un’organizzazione centralistica del governo, limitando le forme di autonomia che si erano affacciate nel periodo longobardo. Il territorio si popola di castelli e di porti fortificati per controllare i traffici, garantire la sicurezza dei patrimoni su base locale e far fronte alle esigenze tattiche della difesa. La rete di navigazione interna diviene, infine, un elemento fondamentale per ridisegnare i punti di forza di un’area di transizione tra le Venetiae, le regioni slave e quelle germanofone. Disporre di una visione complessiva di questi momenti essenziali, comprendere le relazioni che questo territorio ebbe con le potenze già internazionali vicine, significa leggere le cause del particolarismo che interessa lo sviluppo dei poteri locali regionali nei secoli a seguire. Luigi Zanin ha conseguito il dottorato in Storia economica e sociale dal medioevo all’età contemporanea all’Università Ca’ Foscari Venezia, dove si era precedentemente laureato in Lettere; successivamente si è laureato in Pianificazione territoriale all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia approfondendo temi di storia del paesaggio. I suoi interessi riguardano principalmente la storia medievale friulana, in particolare le dinamiche inerenti il funzionamento delle curie feudali, e lo sviluppo del dominatus loci. Ha pubblicato alcune monografie e articoli su riviste scientifiche. È socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Venezie. Indice Introduzione ISBN: 9788854956926 Collana: Scienze storiche Autore: Luigi Zanin Edizione: 2023 Stato: disponibile

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Padova ieri e oggi

Padova ieri e oggi

€ 35,00

“E così è nato questo lavoro che spero piaccia ai concittadini di tutte le età, soprattutto ai giovani che potranno capire com’era la nostra Padova. Errori più o meno vistosi a parte, credo sia molto migliorata, grazie anche al contributo degli amministratori locali che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, hanno saputo dare un grande impulso al tessuto urbano, creando nuovi insediamenti e in tanti casi un volto nuovo, bello e contemporaneo.” Dall’Introduzione dell’autore Pier Giorgio Fontana nasce a Padova nel 1939. Dopo il bombardamento del 16 dicembre 1943, che colpisce il quartiere Arcella dove viveva, si trasferisce a Prà di Botte, non lontano da Montagnana. Alla fine della guerra ritorna in città dove, fino al 1957, cresce all’ombra dei suoi amati Servi. Da quasi sessant’anni risiede nel quartiere San Bellino. Coltiva fin da giovane l’hobby della fotografia e, soprattutto, l’interesse e l’inclinazione per la scrittura in dialetto padovano, preferendo il tono ironico a quello più impegnativo, comunque presente nelle sue opere. Nel 2019 è stato insignito della prestigiosa onorificenza di Padovano Eccellente. Indice Presentazione Anteprima ISBN: 9788854957008 Collana: Varia Autore: Pier Giorgio Fontana Prefazione: Andrea Colasio Edizione: 2023 Stato: Disponibile 

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